A Saint-Vincent due veterani della politica si propongono di rilanciare il paese

Sono Augusto Fosson, ingegnere, già consigliere regionale, a capo della lista “Saint-Vincent UV Stella Alpina Indipendenti” e Mario Borgio per due mandati sindaco della cittadina termale che guida la lista “Amare Saint-Vincent” (vice Mario Trèves).
Da sx: Augusto Fosson e Mario Borgio
Politica

Per la guida del paese delle terme e del Casinò sono due i raggruppamenti scesi in campo, tutti guidati da volti nomi della politica valdostana: si tratta di Augusto Fosson, ingegnere, già consigliere regionale, a capo della lista “Saint-Vincent UV Stella Alpina Indipendenti” (vice sindaco Massimo Martini) e Mario Borgio per due mandati sindaco della cittadina termale che guida la lista “Amare Saint-Vincent” (vice Mario Trèves), sostenuta da Uvp, Partito democratico e Alpe.

Le priorità di “Saint-Vincent UV Stella Alpina Indipendenti”

Il rilancio del paese a livello turistico è uno degli obiettivi principali che Augusto Fosson e la sua squadra intendono perseguire se saranno eletti. “Se riparte il turismo, ci sono benefici per tutti” sottolinea Fosson. E la ricetta per uscire dall’impasse che sta vivendo Saint-Vincent passa, secondo l’ingegnere, da un piano di marketing turistico, dall’organizzazione di manifestazioni e iniziative su tutto l’anno, dalla sinergia tra l’amministrazione, gli operatori commerciali e turistici.

“Sarà nostra premura far rispettare i termini previsti dal projec financing per quanto riguarda le terme” spiega ancora Fosson. Una frase che in concreto si traduce in investimenti della società di gestione per valorizzare le acque termali, potenziarne la dimensione curativa e creare, in futuro, un polo medico dedicato. Per quanto riguarda il Casinò Fosson non si fa illusioni: “per il nostro paese è un corollario, non possiamo stare con il cappello in mano in attesa che la casa da gioco si muova per noi”.

Tra le priorità della lista anche la riduzione delle tasse nei limiti delle disponibilità del bilancio che ammette “è un problema di cui dovremo parlare”.

La squadra che sostiene Fosson e Martini è composta in prevalenza da gente nuova e motivata. “Sono 5 donne e 15 uomini che compongono un gruppo totalmente rinnovato, ma allo stesso tempo conosciute perché lavorano e vivono da tempo a Saint-Vincent”.

Le priorità di “Amare Saint-Vincent”

“Purtroppo non abbiamo priorità, la situazione a Saint-Vincent è talmente disastrosa che dovremo affrontare diverse questioni insieme e portarle avanti in parallelo”. E’ lapidario Mario Borgio nel descrivere il suo paese alla prese in forte crisi sia sul piano delle presenze turistiche che per quanto riguarda le attività produttive presenti. “Lasceremo indietro le Terme e il Casinò, se così possiamo dire, perché non dipendono da noi, ma da scelte della Regione, noi ci assumiamo la responsabilità di ciò su cui abbiamo spazi di manovra” continua Borgio.

Anche la situazione del bilancio, tutt’altro che rosea, non lascia, secondo quello che ha guidato il paese negli anni’90, grandi spazi di manovra. “Non possiamo promettere grandi lavori perché non ci sono le risorse e saremo obbligati a limitarci alle manutenzioni necessarie alle strutture del Comune”.

Ciò che invoca a più riprese Borgio è un’inversione e un cambio di atteggiamento nella gestione del Comune. “Le strutture sportive che abbiamo sul nostro territorio devono produrre un ritorno per il Comune, se non è economico che almeno incrementi le presenze in paese”. Per Borgio è poi necessario sganciarsi dalla Terme e dal Casinò che fino ad oggi hanno ottenuto risultati deludenti.

Il più grave errore dell’amministrazione precedente? Mario Borgio non ha dubbi: “bon si sono accorti per tempo che i tempo stavano cambiando lasciano un bilancio comunale in condizioni pessime”.
 

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