Abbandonato il polo unico, a Gressan si pensa ad una nuova scuola e ad ampliare quella di Chevrot

La Giunta comunale ha proposto la costruzione di un nuovo edificio in sostituzione dell'attuale, di fronte al municipio, che dovrà ospitare anche i bambini dell'asilo privato Blanchet, che chiuderà nel 2012. Inoltre sarà ristrutturato quello di Chevrot.
Consiglio comunale di Gressan
Politica

Non più un polo scolastico unico, ma due scuole: un nuovo edificio nel capoluogo di Gressan e la ristrutturazione del vecchio presente a Chevrot. Lo ha deciso la giunta comunale, che ha portato il Consiglio la revoca della delibera del progetto preliminare per il polo unico di Etrepiou, che aveva ottenuto accesso ai finanziamenti Fospi per 10 milioni 200 mila euro, e ha proposto la costruzione di un nuovo edificio in sostituzione dell’attuale, di fronte al municipio, che dovrà ospitare anche i bambini dell’asilo privato Blanchet, che chiuderà nel 2012.

“Ci prendiamo la responsabilità delle decisioni – ha detto il sindaco Michel Martinet – ma la scelta è inevitabile, perché per finanziare l’opera avremmo dovuto contrarre mutui che avrebbero ingessato il bilancio per anni”.

Il gruppo di minoranza Esprit gressaen – Gressan nel cuore” hanno contestato la decisione di annullare la delibera per il polo scolastico unico: “Nel 2012 l’asilo Blanchet chiuderà, e serve una soluzione immediata. L’accorpamento dei due plessi scolastici avrebbe portato enormi risparmi, con costi di gestione molto più bassi: valutando eccessivo il costo per l’amministrazione di Gressan del polo unico non avete mai tenuto conto di questi risparmi. Rinunciate a 11 milioni 774 mila euro di cui dovrete dare conto all’intera comunità: non avete tenuto conto di 560 firme a favore del polo unico raccolte in soli sei giorni”.

Perplessità della minoranza anche sulla scelta di un nuovo edificio per le scuole del capoluogo, progetto per il quale verrà chiesto un nuovo finanziemento Fospi: “Lasciate il certo per l’incerto – ha detto il capogruppo Mirco Impériale sostenete di voler trovare soluzioni più in fretta rispetto alle nostre. Ma se il polo di Etrepiou poteva essere pronto per il 2015, la nuova scuola del capoluogo sarà pronta, se tutto va bene, nel 2020, e l’ampliamento di quella di Chevrot è praticamente impossibile”. Il sindaco ha replicato che “prima di arrivare a delle conclusioni occorre aspettare il parere dei professionisti incaricati. Stiamo individuando il luogo in cui costruire un nuovo edificio, poi partiremo con la progettazione. Risparmieremo risorse rispetto al vostro progetto e risolveremo il problema scuola a Gressan”.

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