Alpe apre la campagna elettorale: la “buona politica” al primo posto

L'area verde "Tsante de Bouva" ieri sera, mercoledì 24 aprile, ha ospitato i candidati, i responsabili, militanti e simpatizzanti del movimento. Tanti i temi toccati dai 35 in lista, frequenti i riferimenti anche al metodo e alla meritocrazia.
Politica

Per aprire la campagna elettorale, l’Alpe ha scelto l’area verde "Tsante de Bouva" di Fénis dove ieri sera, mercoledì 24 aprile, si sono dati appuntamento  i candidati, i responsabili, militanti e simpatizzanti del movimento. Anchor man della serata Alexis Vallet che ha introdotto i 35 in lista e incitato la base a mobilitarsi: "per rovesciare questa situazione ci vuole un miracolo e soprattutto l’impegno di tutti". 

Tantissimi i temi trattati nelle presentazioni individuali dei candidati. C’è chi ha posto l’attenzione sulla scuola pubblica invitando a preservare l’autonomia anche in questo settore e a salvaguadare le scuole di montagna, chi ha parlato dei giovani  e del loro futuro, chi si è impegnato a migliorare la situazione delle piccole imprese in difficoltà e chi ha lanciato un appello a favore della famiglia, "nucleo portante della nostra società" e dell’agricoltura per cui "bisognerebbe avere l’umiltà di copiare da chi, ad esempio in Svizzera, ha fatto meglio di noi". 

E ancora nei pochi minuti che ogni candidato ha avuto a disposizione si sono toccati temi come il miglioramento della ferrovia e dei trasporti, la riorganizzazione della sanità, la volontà di mettere fine allo sfruttamento del territorio, l’attenzione all’ambiente, il trattamento a freddo dei rifiuti,  lo stop alle grandi opere, il necessario aiuto alle famiglie in difficoltà. Grande spazio anche ai capisaldi dell’Alpe, che costituiscono l’acronimo del movimento: l’autonomia valdostana "straordinario strumento di autogoverno che va difes0", libertà e partecipazione, ecologia. 

Frequenti i riferimenti al metodo e alla meritocrazia. Il segretario Chantal Certan ha sottolineato come Alpe "vuole metter al centro del suo movimento la legalità, la trasparenza, le opportunità di chanche per tutti". Non poche le stoccate anche a chi governa oggi la Valle d’Aosta. "La partecipazione che vogliamo noi è il contrario di ciò che sta avvenendo, ovvero un uomo solo al comando" ha detto Maria Pia Simonetti. " Governare sarà più difficile, avremo da qui al 2017 sempre meno soldi grazie agli accordi scellerati tra Berlusconi e Rollandin" ha sottolineato Carlo Curtaz

Grande applauso della platea per Fabrizio Roscio, presidente dimissionario di Vallevirtuosa e primo firmatario del referendum contro il pirogassificatore che ha citato una frase di Al Gore "Scrivete al Governo, se il Governo non vi ascolta, andate voi al Governo". La serata si è chiusa poi con l’intervento di Carlo Perrin, presidente di Alpe che ha sottolineato l’importanza della coalizione  con l’Uvp e il  Partito Democratico.  "La buona politica è al primo punto del nostro programma, noi ci crediamo". 

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