Alpe e Pd chiedono la sfiducia di Maguerettaz. E intanto la Regione si costituisce in giudizio

Nel frattempo la giunta ha approvato la costituzione in causa nel procedimento civile intentato da Roberto Trentaz, ex ad della gestione straordinaria del Casino de la Vallée contro Marguerettaz.
Aurelio Marguerettaz
Politica

L’assessore al Turismo, sport, trasporti e commercio Aurelio Marguerettaz ha “un sostanziale e insanabile conflitto di interessi con la Regione”: per questo Alpe e Partito Democratico presenteranno, nel prossimo Consiglio regionale, una mozione di sfiducia, la prima della storia valdostana per un singolo assessore.

In mattinata, la giunta ha approvato la costituzione in causa nel procedimento civile intentato da Roberto Trentaz, ex amministratore delegato della gestione straordinaria del Casino de la Vallée
contro Marguerettaz e il liquidatore della gestione straordinaria Romano Bo. “Marguerettaz – ha ribadito oggi Rollandin – ha operato in quanto responsabile delle questioni relative al Casinò: dunque la Regione tiene conto di questo e presenta le proprie controdeduzioni su argomenti che coinvolgono l’amministrazione regionale” (si veda, a riguardo l’articolo correlato).

Alpe e Pd chiedono la cessazione della carica di assessore e di conferire l’interim delle deleghe di governo al presidente della Regione. “E’ grave che un cittadino si faccia scudo del suo ruolo pubblico e politico –  ha commentato Raimondo Donzel, consigliere regionale e segretario del Pd valdostano – e non vorrei che alcuni modelli romani diventino modelli anche chez nous”. Poi, una stoccata: “E’ stupefacente che in tre mesi Marguerettaz abbia scritto oltre cento lettere ai membri del consiglio di amministrazione del casinò, mentre per risolvere i problemi della ferrovia è riuscito a scriverne una. Si comprendono quali sono le priorità di questo governoregionale: c’è un’accelerazione fulminea quando c’è un interesse, altrimenti ci si impantana nella burocrazia”.

Per Louvin, “la situazione è paradossale: un esponente del governo regionale si trova in posizione di lite pendente fra l’amministrazione e l’ente che amministra: un uso distorto delle sue funzioni”. L’opposizione in Consiglio regionale non è entrata nel merito della vicenda giudiziaria tra Marguerettaz e Trentaz: “La giustizia civile farà il suo corso – ha aggiunto Louvin – ma è rilevante la responsabilità personale del dottor Marguerettaz. La sfiducia è una scelta estrema, ma non abbiamo ottenuto le dovute risposte nell’ultima seduta del Consiglio Valle, e oggi la giunta ha manifestato la sua volontà di fare da paravento per una vicenda in cui servirebbe chiarezza”

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