Centoz: “Chiuderemo il bilancio previsionale, nessuna ipotesi di pre-dissesto finanziario”

Il Sindaco Fulvio Centoz smentisce categoricamente l'ipotesi di pre-dissesto finanziario ventilata stamattina da La Stampa. Sulla stessa linea l'assessore Marzi: “Nessuno ha mai avuto l'intenzione di arrivare a dichiarare un provvedimento del genere".
Il municipio di Aosta
Politica

Il Comune di Aosta è pronto a dichiarare lo stato di pre-dissesto finanziario? La manovra, assai ‘scivolosa’ per la Giunta Centoz – svelata questa mattina sulle pagine del quotidiano La Stampa – permetterebbe di fatto di ‘bypassare’ il comma 26 della Legge di Stabilità 2016 approvata dal Parlamento che vieta agli Enti Locali di elevare nuove tasse e tributi alla propria cittadinanza eccezion fatta per la Tari (che però è una tariffa). Per aggirare questa norma è necessario che i Comuni, tramite delibera, decidano di dichiarare appunto lo stato di pre-dissesto finanziario per mettere al sicuro le casse municipali.
Martedì, in un Consiglio comunale che si preannuncia rovente, sembrava dovesse arrivare, da indiscrezioni varie, un Ordine del Giorno proposto dall’assessore alle Finanze Carlo Marzi che chiederebbe di dare mandato alla Giunta di mettere in atto tutti gli strumenti consentiti dalla Legge per arrivare a chiudere il bilancio. Tra questi strumenti ci sarà anche la richiesta di pre-dissesto?

Il Sindaco Fulvio Centoz, in realtà, smentisce categoricamente l’ipotesi: “Non c’è nessuna delibera pronta a riguardo – spiega raggiunto telefonicamente – e nessuna intenzione di arrivare ad un provvedimento del genere. Certo la situazione, sia per il Comune che per la Regione, è difficile ma faremo tutto il possibile per chiudere il bilancio. Siamo persone serie e lavoriamo per chiudere la finanziaria facendo il possibile proprio per evitare il pre-dissesto. Chiudere il bilancio sarà difficile, ma da qui ad arrivare ad un provvedimento del genere ce ne passa, e non ne abbiamo alcuna intenzione”.
Pungolato sull’innalzamento delle tasse, che un pre-dissesto renderebbe legittimo, Centoz risponde seccamente: “Se facessimo una delibera di pre-dissesto per innalzare le tasse e riempire le casse comunali faremmo un’operazione completamente insensata”.

Resta l’incognita di questo ‘Ordine del giorno Marzi’ che sbarcherà nel Consiglio comunale di Aosta del 19 e del 20 gennaio, per capire cosa intenda il Comune per ‘mettere in atto tutti gli strumenti consentiti dalla Legge per arrivare a chiudere il bilancio’, come si dice. A tal guisa, è proprio l’assessore Carlo Marzi a svelare il proverbiale bandolo della matassa, anzitutto dichiarando che il famigerato ordine del giorno non esiste: “Il Comune ha l’assoluta volontà di evitare il pre-dissesto – dice Marzi fuori dai denti senza nascondere le difficoltà – e non abbiamo predisposto nessun atto per arrivare a questo provvedimento. Martedì non ci sarà nessun Ordine del giorno, stiamo facendo i normali ragionamenti del caso in maggioranza, in condivisione, riguardo le difficoltà del bilancio comunale, valutazioni fatte sulle tariffe, sui servizi a domanda e sul costo della macchina amministrativa. Continuiamo il percorso per arrivare al bilancio previsionale. Il pre-dissesto è una norma, un livello successivo per le amministrazioni che hanno squilibrato. Noi abbiamo dichiarato uno squilibrio, ma nessuno ha mai avuto l’intenzione né la volontà di arrivare a dichiarare un pre-dissesto”.
 

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