Clima di incertezza in Consiglio comunale, la discussione sul bilancio slitterà di un mese

L'abolizione dell'Ici getta un'ombra sulla futura capacità di spesa del Comune, che preferisce adottare una politica prudente. Intanto è stata approvata una variazione di bilancio pari a un milione e settantamila euro.
Il Consiglio comunale di Aosta
Politica

Fosche nubi si addensano sul bilancio comunale di Aosta, come su quello di tutti i comuni italiani.
L’incertezza relativa alla consistenza delle entrate, determinata in buona parte dall’abolizione dell’Ici, non consente distrazioni. L’assemblea, riunitasi questo pomeriggio, terminerà solamente domani di esaminare e sottoporre ad approvazione i punti all’ordine del giorno. A tenere banco, principalmente, oggi, è stata proprio la questione relativa al bilancio. I 27 consiglieri presenti hanno infine approvato, con 19 voti a favore e 8 contrari, una variazione pari a 1 milione e 70mila euro, le misure di salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, alla presenza dei due terzi dei membri del collegio dei revisori dei conti.
 
In particolare, 350 mila euro di avanzo di amministrazione sono stati destinati all’estensione della rete fognaria, alla manutenzione di impianti sportivi, agli asili nido e al tempio crematorio.
 
“I mancati incassi dell’Ici pesano, si parla di più di un milione di euro in meno” ha ricordato l’assessore Mauro Baccega. “Il colpo lo avvertiremo a partire dal prossimo bilancio preventivo, nonostante le rassicurazione del Celva. E’ difficile adeguarsi costantemente ai mutamenti, dal ’95 ad oggi abbiamo dovuto fare i conti con quattro finanziarie differenti”.
 
Il clima di incertezza ha provocato anche uno slittamento della discussione sul bilancio di dicembre a metà gennaio, e precisamente il 13 e il 14. “In questo modo – ha precisato il presidente del consiglio comunale Renato Favre – avremmo maggiori informazioni riguardo alla consistenza delle entrate, e in particolare dei trasferimenti regionali, e potremo pianificare meglio le spese future”.  
 
 “E’ finito il tempo dei balocchi” ha chiosato uno dei presenti, il consigliere Ettore Viérin nel suo intervento. Una formula che ben riassume il clima che si respira in Consiglio.
 
Tra le altre proposte di deliberazione approvate oggi, comunque, ricordiamo alcune innovazioni al sistema fieristico e mercatale: in particolare, dalla Fiera di Sant’Orso spariranno le caratteristiche figure dei venditori di caldarroste e palloncini. Il provvedimento è determinato, si legge nella delibera, dalla “scarsa attitudine dei soggetti in questione al rispetto delle regole e delle prescrizioni impartite”. Come diretta conseguenza, i venditori perderanno il diritto ai posteggi che solitamente erano loro destinati.
 
Infine, il consiglio ha approvato, tra le altre cose, l’acquisizione al demanio dell’edificio “ex Anas” in corso Ivrea e lo stanziamento di diecimila euro in favore dell’iniziativa di sostegno alla regione di Kaolack, in Senegal, colpita da una carestia.

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