Consiglio regionale, il primo Sì è per la Spending review

Approvato il disegno di legge che adegua il bilancio di previsione per il 2012 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica previsti dal decreto-legge sulla "spending review". Contrari Alpe e Pd.
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Via libera dal Consiglio regionale al disegno di legge che adegua il bilancio di previsione per il 2012 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica previsti dal decreto-legge sulla "spending review". Il documento è stato approvato con 25 voti a favore e sette contrari, Alpe e Pd. 

Ieri l’aula si era confrontata per tutto il giorno sui documenti. "Un bilancio non all’altezza dei tempi e a metà ovvero con risorse dimezzate" aveva sottolineato Roberto Louvin dell’Alpe, precisando come "il bilancio non è di Monti, bisogna togliere questo alibi".

Per Francesco Salzone di Stella Alpina " La scure si abbatte su tutti i settori e bisogna fare i conti con la cruda realtà, che non dà segnali confortanti. Crediamo di stare facendo la nostra parte, nella consapevolezza che il mondo è cambiato, ma il rigore non può essere imposto solo ai politici, deve coinvolgere la società civile.".

Gianni Rigo del Pd ha puntato i riflettori sui giovani: "Questo bilancio non è capace di guardare al futuro, non ha progettualità, non ha un’architettura condivisa. La valorizzazione dei beni culturali non è stata considerata quale potenziale, credibile, fonte di sviluppo, eppure si tratta di un settore strategico, come dimostrato da altre città italiane. Pensiamo anche alle politiche sociali: i tagli non devono andare a detrimento della famiglia, delle persone fragili, di chi non è più autosufficiente."

Dai banchi della maggioranza, Massimo Lattanzi del Pdl ha parlato di sfide e opportunità: "Oggi la sfida è quella di mantenere i livelli essenziali minimi e la comunità valdostana deve prendere coscienza che dovrà mantenersi con le proprie risorse che sono molteplici. Esprimiamo un atteggiamento molto positivo verso questo documento contabile che non nasconde i problemi strutturali che dobbiamo affrontare. Abbiamo delle importanti potenzialità di sviluppo che dovremo sfruttare anche grazie a un vero mutamento culturale".

Patrizia Morelli dell’Ape ha ribadito come "in questo bilancio non si trovano misure che possano rispondere agli effetti devastanti della crisi. La ciambella di salvataggio dei provvedimenti anti-crisi si è sgonfiata lentamente e non è approdata a porti più sicuri, senza andare a vedere le reali difficoltà di famiglie e imprese. " 

Infine il Presidente della Regione, Rollandin ha ricordato come la Giunta abbia " cercato non di togliere soldi alle casse comunali ma di agire affinché i servizi venissero aggregati. Abbiamo condotto azioni volte alla semplificazione e alla delegificazione. Tutto con l’aggravante del patto di stabilità".

 

 

 

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