Controllori Casinò, il Governo regionale va avanti sulla riorganizzazione

“I 29 controllori che rimangono sono assolutamente sufficienti ad assicurare tutte le operazioni di certificazione dei valori” dice l'Assessore nel bocciare la mozione di Alpe e Uvp.
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“Il controllo in sala gioco viene garantito e integrato con la presenza delle telecamere tramite l’accesso al sistema audiovideo”. E ancora “I 29 controllori che rimangono sono assolutamente sufficienti ad assicurare tutte le operazioni di certificazione dei valori”. Ego Perron, Assessore regionale al Bilancio boccia la mozione (l’iniziativa ha raccolto 20 astensioni e 14 voti a favore) di Alpe e Uvp che chiedeva di sospendere la delibera che individua 12 eccedenze fra i controllori in servizio alla Casa da gioco. Contro la decisione si sono sollevati anche i sindacati che, dopo aver proclamato lo stato di agitazione, hanno indetto alcune giornate di sciopero, la prima in programma domenica 24 aprile, e stanno vagliando la possibilità di rivolgersi al giudice.

L’Assessore tratteggia la situazione attuale del Casinò servendosi di alcuni dati: dal 2005 al 2015 gli introiti sono passati da 120 a 64 milioni mentre gli ingressi dai 700mila sono passati ai 490mila.

“Il problema dell’efficienza della macchina amministrativa sono 12 controllori e un usciere?” chiede ironicamente Luigi Bertschy, capogruppo Uvp lamentando trasparenza su questo atto. “Siamo certi che le telecamere garantiscono la stessa qualità del servizio di controllo?” si aggiunge Albert Chatrian di Alpe. “La tesi dell’Assessore non ci ha convinti fino in fondo”.

Risponde il Presidente della Regione: “Dal 2008 ad oggi i dipendenti regionali sono passati da 2871 a 2692 e i dirigenti da 143 a 118 dirigenti. Inoltre in ogni finanziaria noi sostituiamo un elemento su dieci che vanno in pensione. Questo non è un atto assestante o anomalo e fuori dal contesto”.

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