Elezioni Aosta, Andrione: “Aosta è ostaggio di una politica ricattatoria”

Debutta con un ringraziamento al Premier Matteo Renzi la campagna elettorale del candidato sindaco di Uvp, Etienne Andrione. “Grazie perché ha scelto una persona degna come Centoz" ironizza Andrione.
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Debutta con un ringraziamento al Premier Matteo Renzi la campagna elettorale del candidato sindaco di Uvp. “Grazie perché ha scelto una persona degna come Centoz" ironizza Etienne Andrione.

"Cosa significa a questo punto il termine autonomia?" domanda il candidato Uvp "Siamo tornati agli anni 50, alla politica del rubinetto" ricorda Andrione portando l’esempio del patto di stabilità in via di definizione e "a cui manca una firma: quella dell’elettore di Aosta che se vota in modo giusto forse farà sì che i soldi non si fermino a Roma. Qui siamo davanti alla violazione di molte autonomie, Aosta è diventata un gettone di scambio, ostaggio di una politica ricattatoria. Chiediamoci poi cosa valgano le promesse di Renzi?"

L’alternativa a questa situazione, secondo Andrione "c’è e si chiama libertà ma anche dignità. Aosta fu con Bologna la prima città con un sindaco comunista, una città che non ha mai avuto paura di rivendicare le sue radici. Bisogna rendere Aosta libera e anche autosufficiente da un punto di vista finanziario". 

Il progetto dei progressisti che, come già alle scorse politiche correranno da soli, è "rassicurante in termini di cultura e esperienza" sottolinea la Presidente Alessia Favre. "Un progetto serio e concreto che guarda al futuro della nostra comunità grazie ad un candidato sindaco come Andrione, da sempre cittadino di Aosta e che non è stato paracadutato qui per altre ambizioni e a Daniela Piassot che rappresenta una garanzia di competenza".

Una lista, continua Favre, "che può essere vincente, rappresentativa di una città che deve riprendere in mano la cultura, produttiva dal punto di vista sociale, attenta al cittadino, una città realizzabile e non un libro dei sogni".

Della lista fanno parte: Jennifer Apollaro Pacheco infermiera, Silvio Barrel, già sindaco di Roisan, Edy Bianchi, titolare di gelateria, Mauro Caniggia Nicolotti insegnante, Luigina Carapellotti agente penitenziario, Luciana Casagrande revisione dei conti, Paolo Catalano operaio, Cesarino Cerise giornalista, Giampiero Clos operaio forestale, Henri Dondeynaz insegnante, Franca Fabrizio dirigente scolastico, Roberto Favre funzionario cassa edile, Manuela Ghillino avvocato, Erika Lepore barista, Salvatore Luberto consigliere comunale uscente e Presidente Lega Tumori, Leonardo Macheda architetto, Maurizio Moscatelli libero professionista, Francesco Napoli imprenditore, Ermes Paganin operaio idraulico e campione di braccio di ferro, Michela Rao educatrice, Mauro Roma chef de cuisine, Luca Seghi dipendente Casinò, Riccardo Taraglio insegnante e organizzatore di Celtica, Alessandro Tosetto operatore sanitario, Antonio Trapasso libero professionista, Vilma Villot insegnante e Andrea Curiat Vuillermoz titolare di palestra fitness e tesoriere Uvp.

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