Elezioni comunali: via libera del Pdl all’alleanza con l’Union. Ora mancano solo i candidati PD

Il partito di Raimondo Donzel riunisce il direttivo questa sera, martedì 20 aprile, alle 20,00. Fra le ipotesi più accreditate c’è quella di un ticket fra Giuliana Ferrero e Marino Guglielminotti Gaiet.
Il municipio di Aosta
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Il PdL avvalla l'accordo

Il mosaico dei candidati per le prossime elezioni comunali ad Aosta è quasi completo. Ieri sera anche il Popolo della Libertà ha approvato l'accordo con Union Valdotaine, Stella Alpina e Fédération autonomiste per l'appuntamento elettorale del 23 maggio senza particolari sorprese, ma con qualche dissenso. Dario Frassy e Orlando Navarra, rispettivamente ex consigliere regionale e comunale di Forza Italia, avrebbero preferito la linea della discontinuità con candidati diversi nelle due posizioni di vertice. Invece anche le candidature di Bruno Giordano e Alberto Follien non hanno creato problemi. "Siamo un partito democratico – ha dichiarato Giorgio Bongiorno, coordinatore regionale del PdL – ed è normale che ci possano essere dei dissensi. Abbiamo discusso, ma la linea è passata a larga maggioranza".

Il dissenso nell'Uv

Ma anche all'interno dell'Union c'è chi non rinuncia a una dura critica rispetto a questo abbraccio con il centro destra. Tra questi Luciano Caveri, consigliere unionista ed ex presidente della Regione, che sul suo blog ieri scriveva "mi pare esistano due verità: ancora oggi i Presidenti dell'Uv e della Regione hanno detto al Gruppo unionista che non esiste alcun accordo con il PdL alla Regione (e io ne prendo atto), mentre molti ne parlano e ne scrivono. Vedremo…". Oggi Caveri rincara la dose e aggiunge: Dovendo ricordare brevemente i fatti, direi che si parte dalle elezioni di due anni fa, quando il "centro autonomista" si presentò, come previsto dalla normativa regionale, per governare assieme con un accordo preliminare. Ciò non vuol dire che non si possa cambiare idea, anche se forse andrebbe spiegato agli elettori che votarono i diversi schieramenti che si ponevano allora – non nel Giurassico – come alternativi, ma allora bisognerà far capire il contesto, compreso il fatto che la Fédération ormai si presenti a trattare nei Comuni per le elezioni con il PdL , come premessa ad una sorta di accordo che non è certo un mistero, forse in vista chissà di una fusione vera e propria. Se così fosse, si potrebbe dire che motu proprio, il PdL finirebbe in maggioranza regionale senza colpo ferire…". 

Alpe e PD: un rapporto difficile

Dieci giorni dopo le primarie, anche l'Alleanza autonomista progressista ha definito la carica di vicesindaco: sarà Iris Morandi ad affiancare Carlo Curtaz nella corsa elettorale per il capoluogo. La conferenza stampa di presentazione di oggi è stata l'occasione per tornare sulla polemica con il Partito democratico: "Ho scritto una lettera garbata al PD – ha sottolineato Curtaz – un ultimo tentativo di accordo. La risposta è stata sorprendente nei toni e nei contenuti. In sintesi non c'entrava un tubo".

Partito Democratico: gli ultimi a scegliere

L'ultimo tassello da comporre è quello del Partito Democratico che questa sera, alle 20,00, riunisce il direttivo. Fra le ipotesi più accreditate c'è quella di un ticket fra Giuliana Ferrero e Marino Guglielminotti Gaiet rispettivamente candidati alla carica di sindaco e vicesindaco.

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