Estrema destra e sinistra estrema: CasaPound invita l’Arci a un dibattito pubblico

E’ botta e risposta fra Alex Glarey dell’Arci Valle d’Aosta e Igor Bosonin della sezione valdostana di CasaPound.
Politica

Il caldo dell’estate aiuta estrema destra e sinistra estrema a non capirsi. E così dopo che l’Arci Valle d’Aosta, con le parole di Alexandre Glarey, aveva definito CasaPound, movimento giovanile che non nasconde le proprie simpatie per il fascismo, “una ferita al nostro ordinamento repubblicano”.
A poche ore dal comunicato dell’Arci, prende posizione il coordinatore per il Piemonte e la Valle d’Aosta,  Marco Racca: “Una visione caricaturale del nostro mondo, preconcetti e pregiudizi muovono questi personaggi nel tentativo di  isolare il nostro movimento, che invece proprio ad Aosta continua ad aumentare il numero di militanti e sostenitori".

Per riprendere il possesso di palla, Racca invita “caldamente” l’Arci ad un dibattito pubblico sui cavalli di battaglia del movimento: mutuo sociale e diritto alla proprietà della casa, diritto al lavoro. “Vedremo – dichiara Racca – se la popolazione sarà contraria o meno all’apertura di una spazio di aggregazione sociale nella loro città, vedremo se i cittadini vorranno impedirci di parlare del carovita e dei mutui che sono costretti a pagare.”

“Falsità come questa ennesima sterile presa di posizione dell’Arci – aggiunge Igor Bosonin, della sezione valdostana dell’organizzazione –  dimostrano la totale incapacità dialettica di questi nostri avversari, che usano le menzogne per screditarci”

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