Europa, passano in IV Commissione i programmi Fse e Fesr

I due atti dovranno essere ora approvati in Consiglio regionale per essere poi inviati a Bruxelles entro il 22 luglio prossimo per il necessario negoziato.
Giuseppe Isabellon
Politica

Via libera dalla quarta commissione consiliare, con l’astensione dei gruppi Alpe, Pd-Sinistra Vda e Uvp, al programma del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e al programma del Fondo sociale europeo (Fse).

Il Programma Fesr comporta un investimento complessivo di 64 milioni di euro, di cui 32 milioni (pari al 50%) a carico dell’Unione europea, 22 milioni 400 mila (35%) a carico del Fondo di rotazione statale e 9 milioni 600 mila (15%) a carico della Regione. Si articola su tre grandi sfide: rafforzare la competitività, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione dell’economia valdostana; promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica al fine di ridurre i consumi energetici e incentivare sistemi di trasporto a basso impatto ambientale; valorizzare le risorse naturali e culturali della Valle d’Aosta.

Il Programma Fse prevede un investimento complessivo di 55 milioni 200 mila euro, di cui 27 milioni 600 mila (50%) a carico dell’Unione europea, 19 milioni 320 mila (35%) a carico del Fondo di rotazione statale e 8 milioni 280 mila (15%) a carico della Regione. Gli ambiti prioritari della sua azione riguardano in particolare l’inserimento occupazionale dei giovani e il miglioramento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, il sostegno all’occupabilità dei soggetti deboli con una specifica attenzione al reinserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata, il rafforzamento dell’accesso ai servizi sociosanitari ed educativi a favore dei soggetti fragili, il contrasto alla dispersione scolastico-formativa, il consolidamento delle opportunità di istruzione superiore, il potenziamento dell’accesso degli adulti alla formazione lungo l’arco della vita lavorativa, il miglioramento, grazie anche alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dell’efficienza dei servizi resi a cittadini e imprese.

I due atti dovranno essere ora approvati in Consiglio regionale per essere poi inviati a Bruxelles entro il 22 luglio prossimo per il necessario negoziato.

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