Il Movimento 5 Stelle resta da solo, salta la mozione di sfiducia per Marguerettaz

"Il Gruppo Alpe ha comunicato attraverso il proprio Capogruppo che non avrebbe firmato la mozione". Una decisione che a catena ha fatto riconsiderare la posizione di UVP e PD-SVdA che "si sono riservati approfondimenti a livello politico".
Roberto Cognetta, Stefano Ferrero
Politica

Finita l’estate, il Movimento 5 Stelle si ritrova da solo. Oggi, nel corso del consueto incontro tra le forze politiche di opposizione per la presentazione di mozioni condivise, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta hanno proposto di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz, chiedendo il supporto degli altri gruppi UVP, Alpe e PD-SVdA. Già, perchè secondo il Regolamento del Consiglio per essere validamente presentata la mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei Consiglieri regionali. Vale a dire sette.

Un supporto che però è venuto a mancare. "I gruppi UVP e PD-SVdA si sono dichiarati disponibili a firmare il documento – spiega in una nota il gruppo – mentre il Gruppo Alpe ha comunicato attraverso il proprio Capogruppo che non avrebbe firmato la mozione". Una decisione che a catena ha fatto riconsiderare la posizione di UVP e PD-SVdA che "si sono riservati approfondimenti a livello politico".

Non l’hanno presa bene, Ferrero e Cognetta. "Se si intende realmente affrontare la grave situazione economico-sociale e i veri problemi dei valdostani – commentano – la politica si deve muovere con azioni concrete e non con generici proclami a copertura di ipotetici nuovi assi nella geografia politica valdostana (Bosses-Torgnon?!) dimenticando le pesanti responsabilità individuali nel malgoverno e nell’incapacità di gestione dimostrate dall’Assessore Marguerettaz".

Nella bozza di mozione predisposta, il M5S ha attribuisce "lo stato di crisi del settore turistico valdostano" a una "pluriennale gestione fallimentare di tale settore e di una serie di mancati interventi nel campo dei trasporti ferroviari, aerei e su gomma, caratterizzato da un sensibile calo delle presenze, diretta conseguenza di un’inefficace e poco coordinata azione di rilancio e promozione".

Non solo, per i grillini la gestione dell’Assessorato regionale al Turismo, sport, commercio e trasporti dei gli ultimi sei anni è stata caratterizzata da "un generale pressapochismo, da una mancanza di coordinamento negli interventi che hanno condotto a risultati assolutamente negativi in tutti i settori di competenza cagionando un grave danno all’economia e all’occupazione".

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