Politica di Domenico Albiero |

Ultima modifica: 5 Maggio 2010 0:00

La corazzata di Giordano e Follien: “Andate e moltiplicatevi”

Aosta - Comizio di apertura per la coalizione di autonomisti e centro destra, lunedì 3 maggio scorso. Spigolature di una campagna elettorale che diventa sempre più infuocata.

Votantoine

Se Giovanni XXIII, il Papa buono, è ricordato per la frase "Cari figlioli, tornando a casa date una carezza ai vostri bambini e dite: 'Questa è la carezza del Papa!'", la serata di apertura della campagna elettorale della coalizione tra autonomisti e centro-destra si è rifatta a questo messaggio. "Uscite di qui e tutti insieme andiamo a vincere le elezioni del 23 maggio. Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare", è stata la chiusa di Bruno Giordano, candidato sindaco. Giorgio Bongiorno, coordinatore del PdL locale, ha chiuso con un "auguro a tutti una buona campagna elettorale e una serena campagna di informazione". Le carezze di Giordano e Bongiorno.

"Andate e moltiplicatevi"
140 candidati a disposizione per spiegare il programma alla gente. La forza più numerosa, un progetto complesso e un'alleanza inedita il cui nemico è l'astensionismo: i leader dei cinque partiti alleati hanno insistito su questo aspetto. Il finale più freudiano è senz'altro quello di Ego Perron, presidente UV: "Viva il progetto di Aosta capitale dell'autonomia. Viva i prossimi sindaco e vice-sindaco Bertino e Follien". La stessa persona. Si è poi corretto: "Giordano e Follien, naturalmente".

Sgrat sgrat
Guido Grimod, sindaco uscente, ha chiuso con un semplice e mai abusato "viva Aosta"; Augusto Rollandin, presidente della Regione, con un enigmatico "viva la lista", a cui si è accodato Sergio Ferrero (Lega) con "viva le liste". Più legati al programma Leonardo La Torre (Fédération) e Maurizio Martin (Stella Alpina): il primo ha chiuso con "viva Aosta capitale dell'autonomia"; il secondo con "facciamo in modo che Giordano e Follien siano sindaco e vice-sindaco di Aosta capitale". Non teme la sfiga, invece, il senatore Antonio Fosson, che termina con un caloroso "auguri!".

Da Valentina a Valentina
Dopo l'esperienza da conduttrice di comizi elettorali, Valentina Borre è in lista per la Jeunesse Valdôtaine nell'UV; al suo posto sul palco la new entry della coalizione, Valentina Lattanzi, figlia del consigliere regionale del PdL Massimo. La "nuova Valentina" è tra le poche persone che potrebbe svelare se, dietro alla maglia della Roma indossata da un candidato della Lega Nord, ci fosse scritto "ladrona".

"Ni gauche ni droite"
Gli avversari della "gauche" non sono amati: "L'unico punto del loro programma riguarda le aree verdi – sostiene Perron – Io di area Verde ne vedo una sola, che ha schiacciato completamente la componente autonomista, se c'era". La Torre rilancia: "Sono gufi, non galletti. Alimentano pessimismo e disfattismo".
"Insinuano in continuazione che c'è qualcuno dietro di noi – ha detto Grimod – considerando i cittadini come dei mentecatti". Perron sublima il tutto dicendo: "Non siamo una massa di delinquenti" e, rivolgendosi ai candidati, "non vi abbiamo chiesto di candidarvi in una cosca o un'associazione a delinquere". Bruno Giordano conclude: "Abbiamo un leader, quello scelto dai valdostani nel 2008 sommergendolo di voti". La gaffe di Fosson, che ha ribaltato il "ni droite, ni gauche", è giustificata.

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