La Lega chiede di spostare il Consiglio sul Bilancio: “Non rispettati i tempi, regolamento violato”

Il Carroccio, via comunicato stampa, segnala da parte della Presidenza del Consiglio una "questione pregiudiziale" con tempi di convocazione troppo stretti che rendono "difficoltoso il confronto dei dati con i bilanci precedenti".
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La Lega Nord Valle d’Aosta chiede di posticipare il Consiglio comunale monotematico sul bilancio. Il Carroccio, via comunicato stampa, segnala da parte della Presidenza del Consiglio un vizio di forma parlando della violazione di diversi articoli del regolamento consiliare, parlando esplicitamente di “una questione pregiudiziale, sospensiva e procedurale in relazione alla violazione delle norme di cui all’art. 12, cc. 1, 3 e 4 del Regolamento di contabilità” chiedendo che “venga rinviata la discussione e l’approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2016-2018, unitamente agli allegati ed al documento unico di programmazione, ad una nuova seduta del Consiglio Comunale, che dovrà essere convocato nel rispetto dei termini previsti dal suddetto Regolamento”.

E sono proprio i tempi per la convocazione dell’assemblea, in previsione per domattina alle 9, il ‘casus belli’ alla base della richiesta di spostamento, in un comunicato stampa firmato da Nicoletta Spelgatti, Andrea Manfrin ed anche da Étienne Andrione, anch’egli sotto l’onnicomprensivo simbolo della Lega: “Il Bilancio di Previsione ed il Documento Unico di Programmazione per il Triennio 2016-2018 del Comune di Aosta sono stati approvati con Delibera di Giunta del 04.03.2016 e pubblicati in data 11.03.2016, data di esecutività della delibera stessa” e diramando la convocazione del Consiglio durante le festività pasquali, fattori che non avrebbero rispettato l’articolo 12 del Regolamento comunale secondo cui “la Giunta, almeno 25 giorni prima della data prevista per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, predispone ed approva lo schema di bilancio pluriennale, unitamente agli allegati e alla relazione previsionale e programmatica”, e senza diramare “gli avvisi almeno dieci giorni prima della data fissata”. Avvisi arrivati il 25, cinque giorni prima dell’appuntamento consiliare, che per la Lega “rende ancor più difficoltoso il confronto dei dati con i bilanci precedenti, per cui il principio di trasparenza avrebbe dovuto addirittura spingere la maggioranza a rendere disponibili tali dati con un maggiore lasso temporale di quello minimo prescritto per legge; nel caso concreto, per contro, non sono stati nemmeno lontanamente rispettati i termini minimi, che addirittura sono stati anche dimezzati”. 

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