La maggioranza regionale va sotto sulla revoca dei vertici di Vallée d’Aoste structure

Rispuntano i franchi tiratori in Consiglio regionale. Con 17 voti a favore, 14 contrari e un'astensione passa la risoluzione dell'opposizione che chiede la revoca del Cda e di rimuovere l'attuale dirigenza.
Consiglio regionale - Da sx Baccega, Marquis e Perron
Politica

Rispuntano i franchi tiratori in Consiglio regionale, segno evidente che i mal di pancia in seno alla maggioranza non sono finiti con il rimpasto di Governo. Nell’ultimo punto trattato nella seduta di oggi, l’opposizione incassa una vittoria con l’approvazione di una risoluzione che impegna la Giunta regionale a revocare il Consiglio di amministrazione di Vallée d’Aoste structure, guidato da Livio Sapinet e composto da Patrick Herin, Stefania Magro, Florio Sacchi e Marco Villani e a a rimuovere l’attuale dirigenza della società.

Dopo un ampio dibattito sulla relazione delle attività della partecipata regionale, con votazione segreta, l’iniziativa è stata approvata con 17 voti a favore, 14 contrari e un’astensione (Rollandin era impegnato a Roma mentre Patrizia Morelli e Alberto Bertin erano assenti). Conti alla mano, i malpancisti tra le fila di Uv e Stella Alpina, contando l’astensione, sono stati questa volta tre.

A presentare l’attività di Vallée d’Aoste Structure, società cui l’Amministrazione regionale ha conferito i beni facenti parte del patrimonio immobiliare destinato ad attività produttive e commerciali, è stato l’Assessore Pierluigi Marquis.
Oltre a gestire il patrimonio immobiliare e delle Pépinières d’entreprise di Aosta e Pont-Saint-Martin, Vda Structure amministra la cessione dell’asse viario (tangenziale sud di Aosta), il cui iter sarà prevedibilmente concluso nel 2014, nonché gli approfondimenti sulla qualità della falda dell’ex area Cogne e della piana di Aosta, la progettazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica di terreni per il nuovo maneggio, le attività di promozione di animazione territoriale per l’accrescimento della cultura dell’innovazione in Valle, il trasferimento tecnologico presso aziende valdostane, la manutenzione di aree verdi esterne per circa 200 mila metri quadrati.

"L’esercizio 2013 chiude con un risultato negativo per 1 milione 694 mila euro, mentre a fine 2012 la perdita rilevata era di 2 milioni 958 mila euro e a fine 2013 di 3 milioni 259 mila" ha spiegato Marquis sottolineando come "nel 2013 il divario tra ricavi e costi si è ridotto di circa 1.5 milioni, dovuto ad un consistente incremento dei ricavi per affitti principalmente derivanti dallo stabilimento Heineken di Pollein e dalle imprese insediate nelle Pepinières, oltre che dalla vendita di un’area dell’Espace Aosta alla Telcha." 

Dall’opposizione, che già nel febbraio scorso aveva provato ad azzerare il Cda della partecipata regionale, è partito l’attacco, questa volta andato a segno.  

"Avremmo gradito che l’Assessore effettuasse un’analisi dettagliata, anche avanzando proposte da mettere in campo per invertire una rotta pesantemente negativa" ha incalzato Albert Chatrian ricordando come tra il 2008 e il 2014 la Società ha avuto perdite di esercizio per circa 17 milioni di euro." La situazione non è più sostenibile e i danni irrecuperabili." E sulla risoluzione presentata dai gruppi di opposizione il consigliere di Alpe ha aggiunto: "Questa revoca deve essere un inizio di un percorso di vero cambiamento."

 

 

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