La scelta dell’UV di allearsi con il Pdl è strategica e pratica

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione giunta in redazione di Corrado Olivotto sulla "virata" a destra dell'UV. "Non ho visto segni di un'evoluzione destrorsa delle idealità, del progetto e della politica unionista".
I lettori di Aostasera, Politica

Sono noto per cantare frequentemente fuori dal coro. Per non smentirmi chiedo di nuovo la vostra ospitalità per esprimere un pensiero che so essere stonato nel contesto di questi giorni ma che ho maturato osservando e ascoltando i tanti grilli parlanti che si esibiscono in lezioni che forse non avrebbero il diritto di impartire.

Viene rimproverato all'Union Valdotaine di avere virato a destra per ragioni di realpolitik. Bene, questa critica non ha fondamento perché o l'UV ha virato a destra (cambiando quindi i valori che stanno alla base del suo stesso esistere e, probabilmente, la tipologia della sua base e del suo elettorato) oppure ha scelto di allearsi strategicamente con PDL & soci per ragioni di realpolitik (e allora è rimasta se stessa ma ha fatto semplicemente una scelta di opportunità).

Andando un po' più in la della semplice apparenza, leggendo le analisi che compaiono sul Peuple Valdotain, ascoltando gli uomini dell'UV e parlando con loro devo dire che io non ho visto segni di un'evoluzione destrorsa delle idealità, del progetto e della politica unionista, mi sono convinto invece che il Mouvement abbia dato vita a questa inedita alleanza mosso da esigenze estremamente pratiche e realistiche e che se qualcuno deve interrogarsi sulla natura dell'accordo dovrebbe essere il PDL visto che non è stato scelto per amore ma per fare da stargate verso i palazzi romani.

I capitoli XV – XXIII de "Il Principe" di Machiavelli trattano dei modi di comportarsi del principe con i sudditi e con gli amici. In essi il Machiavelli, anziché esibire il catalogo delle virtù morali che sarebbero auspicabili in un principe, va dietro alla "verità effettuale della cosa": poiché gli uomini sono malvagi, avidi, mancatori della fede e violenti, il principe che è costretto ad agire tra loro non può seguire in tutto le leggi morali ma deve imparare anche ad essere "non buono", dove le circostanze lo esigano; deve guardare al fine, che è vincere e mantenere lo Stato: i mezzi se vincerà saranno sempre considerati onorevoli.

Bene, nel nostro caso il Principe probabilmente concederà al PDL di esibire una bandierina azzurra in più sul Risiko nazionale e in cambio otterrà benefici che andranno a vantaggio di tutta la comunità locale. Che piaccia o no, che paia cinico o meno, che lo si condivida oppure che faccia orrore, c'è poco da dire: ha fatto bene.

Corrado Olivotto

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