L’Altra Valle d’Aosta presenta il suo progetto di governo della città

Presentati ieri all'Espace populaire di Aosta i 22 candidati - 12 donne e 10 unomini - che compongono la lista che candida a sindaca Carola Carpinello e come vice Walter Manazzale.
Politica

Nessuna scenografia, nessun effetto speciale, anzi una sobrietà quasi ostentata quella che ha accompagnato la presentazione ieri, all’Espace populaire, della lista “L’Altra Valle d’Aosta – Sinistra per la città” che candida a sindaca Carola Carpinello e a vice Walter Manazzale. “Le persone che sono qui hanno la fortuna di non cedere al conformismo, di non rassegnarsi allo smantellamento della società civile” ha esordito nella sua presentazione Erik Rosset.

Un tema ripreso in parte anche da Andrea Padovani che ha voluto sottolineare la coerenza del progetto politico alla base della lista, “una coerenza che in questa campagna si è un po’ persa” sottolinea. Evidente l’allusione al Partito Democratico e alla sua scelta di allearsi con l’Union, la Stella Alpina e Creare Vda. “Questa coalizione non è altro che la riedizione sul locale del governo delle larghe intese di Renzi” riprende.

L’Altra Valle d’Aosta, che prosegue nel solco dell’esperienza delle europee quando il sodalizio prese il nome del leader greco Alexander Tsipras, propone 22 candidati, oltre alla sindaca e al vice. Con orgoglio Carola Carpinello sottolinea la maggioranza femminile, 12 donne contro 10 uomini. “E’ giusto così, siamo rappresentativi della società e della popolazione”.

Le età sono variegate, un po’ più uniformi le provenienze e le esperienze delle persone in lista: molti i dipendenti pubblici, tra cui spiccano gli insegnanti, diversi educatori, alcuni pensionati, tanti volontari e militanti della Cgil, qualche reduce da Rifondazione comunista per cui riecheggiano in sala parole come “compagno” e “padrone”. Tra i candidati anche diversi giovani alla prima esperienza.

Al centro del programma per l’altra città tante priorità: “per realizzare il nostro programma ci servono due o tre legislature” sottolinea la Carpinello. L’Altra Valle d’Aosta punta sullo stop al consumo di suolo della città di Aosta, sulla promozione di investimenti sul sociale, su una città più attenta alla partecipazione diretta e al coinvolgimento dei cittadini. E poi ancora proposte culturali alla portata di tutti, la garanzia di diritti di cittadinanza ai migranti e alle persone omosessuali, politiche di prevenzione del gioco d’azzardo e un impegno tangibile sul fronte della legalità. Per quanto riguarda i rifiuti l’Altra Valle d’Aosta propone il potenziamento del porta a porta in tutta la città “solo con questa soluzione è posisibile introdurre la tariffa puntuale” spiegano nella sintesi del programma.
 

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