Legge elettorale, si corre. L’obiettivo è votarla a inizio febbraio

Mentre la politica valdostana si lecca ancora le ferite dopo il “terremoto” giudiziario che si è abbattuto la scorsa settimana, l’urgenza in piazza Deffeyes diventa la Legge elettorale. E la "via" da seguire sembra essere una e una soltanto: la preferenza unica.
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Mentre la politica valdostana – ma non solo – si lecca ancora le ferite dopo il “terremoto” giudiziario che si è abbattuto sulla Valle d’Aosta la scorsa settimana, l’urgenza in piazza Deffeyes, accelerata dai fatti di cronaca, diventa la Legge elettorale. E la “via” da seguire sembra essere una e una soltanto, o quantomeno la più importante: la preferenza unica.

La Prima Commissione “Istituzioni e Autonomia”, infatti, si è riunita venerdì per proseguire nell’esame della proposta di maggioranza – che prevede il premio alla lista o coalizione che raggiunge il 37,5% delle preferenze invece dell’attuale 42, la conferma dello spoglio centralizzato sperimentato alle ultime Regionali e l’introduzione della preferenza unica – cominciano ad arrivare le prime “reazioni” politiche.

Alpe: preferenza unica, spoglio centralizzato e voto elettronico contro il controllo dei voti

Alpe, tramite i suoi consiglieri regionali, scrive di aver “ha sempre cercato di allertare la comunità sul pericolo della corruzione dovuta all’infiltrazione mafiosa nella pubblica Amministrazione e nell’economia della Valle d’Aosta”, pericolo secondo il “Galletto” “a lungo sottovalutato dalle Istituzioni e dall’opinione pubblica”.

L’iter passa anche da una nuova legge: “Il nostro primo impegno – scrivono Morelli, Chatrian e Certan – sarà di sottoscrivere una modifica della legge elettorale che, attraverso l’adozione della preferenza unica, dello spoglio centralizzato e la valutazione del voto elettronico, impedisca il controllo del voto, garantendo ai cittadini la libera espressione di un diritto democratico fondamentale e interrompendo il meccanismo del voto di scambio”.

Lega VdA, una nuova legge per le Comunali 2020

Di suo, la Lega punta invece alle Elezioni comunali del 2020. Sul tavolo il “carroccio” porta una proposta di legge – depositata venerdì mattina – per introdurre, a partire dalle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, lo spoglio centralizzato per il Comune di Aosta.

“La procedura, sulla scorta dei riscontri positivi in occasione delle regionali del 2018 – spiega in una nota il Consigliere Roberto Luboz, primo firmatario dell’iniziativa –, è un meccanismo che, senza incidere sulle caratteristiche del sistema elettorale prescelto, può rappresentare un utile presidio per la salvaguardia della segretezza del voto”.

Scrutinio centralizzato che, mescolando le schede votate nei singoli Uffici elettorali di sezione permetterebbe – secondo Luboz –, senza troppo complicare o rallentare le operazioni di spoglio, di evitare i controlli del voto espresso, soprattutto quello di preferenza, per risalire alla volontà dell’elettore.

La nuova legge a febbraio?

Intanto, come detto, i lavori in Prima commissione vanno avanti, come spiega la Presidente Patrizia Morelli: “Abbiamo audito la dirigente regionale della struttura Enti locali, responsabile dello svolgimento delle consultazioni elettorali, che ci ha riportato diverse osservazioni sulla bozza di legge, alla luce dell’esperienza maturata durante lo svolgimento delle elezioni regionali del 2018, quando è stata adottata per la prima volta la procedura dello spoglio centralizzato”.

L’obiettivo è fare in fretta: “La Commissione continuerà a lavorare sul testo concordato – precisa Morelli – che prevede la preferenza unica, lo spoglio centralizzato e l’aumento delle percentuali di genere nelle liste, in modo da concludere l’iter e poter procedere alla discussione in Aula nella prima metà del prossimo mese di febbraio”.

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