L’Idv appoggerà Jean-Pierre Guichardaz e Patrizia Morelli

"Chiediamo ai nostri simpatizzanti di votare per Morelli e Guichardaz, persone assolutamente stimabili, che appoggeremo però dall'esterno, senza alleanza”. ha sottolineato oggi Belardi
Politica

Appoggio esterno ai candidati Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz: è questa la posizione ufficiale dell’Italia dei Valori Valle d’Aosta espressa questo pomeriggio in conferenza stampa dal Segretario regionale Marco Belardi, riguardo le candidature politiche di febbraio 2013.

“L’Italia dei Valori non fa più parte dell’alleanza autonomista-democratica-progressista, Alpe e PD hanno scelto i loro candidati senza condividere le proprie posizioni con noi. A questo punto chiediamo ai nostri simpatizzanti di votare per Morelli e Guichardaz, persone assolutamente stimabili, che appoggeremo però dall’esterno, senza alleanza”.

La decisione arriva anche in ossequio alle posizioni nazionali dell’Italia dei Valori: alle politiche di febbraio infatti il partito di Antonio Di Pietro farà parte della lista civica Rivoluzione Civile, presieduta da Antonio Ingroia.
L’appoggio esterno ha una funzione soprattutto strategica, di volontà comune : “L’auspicio – spiega Belardi – è che i candidati Morelli e Guichardaz combattano in Parlamento contro le devastanti politiche montiane.”

Altro discorso invece per quel che riguarda le regionali di maggio 2013: “Rivoluzione Civile – prosegue Belardi – è una lista necessaria per il controllo delle alleanze post-elettorali. Per le regionali, in coerenza con le scelte nazionali, saremo alleati con le forze di sinistra e referendarie per tenere viva l’energia arrivata con il referendum contro il pirogassificatore, cercando di coinvolgere anche Valle Virtuosa, il Comitato del Sì, Cambiare si può e tutte le forze che vogliono una politica nuova”.

Valle d’Aosta, quindi, ma non solo: “L’Italia dei Valori e Ingroia si rivolgono anche a chi vive in Valle ma non ci può votare. La nostra campagna elettorale coinvolgerà quindi anche la bassa valle e il listino “Piemonte 2” per venire a capo dei problemi legati ai trasporti, al bacino della Dora e appoggiando le velleità di comuni come Carema che, attraverso un referendum, hanno chiesto l’ingresso in Valle d’Aosta”.
 

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