L’Imperiale è più vicino. “Courmayeur a cinque stelle”, “ma in certi posti a zero”

Approvato il testo di accordo di programma per l’accordo sull’Imperiale. Courmayeur si prepara ad ospitare il suo primo cinque stelle.
L'Hotel Imperiale
Politica

Un altro passo verso il cinque stelle è stato compiuto. Ieri il Consiglio comunale di Courmayeur ha approvato, con l’astensione dei due gruppi di minoranza, il testo dell’accordo di programma per la costruzione di un complesso alberghiero a 5 stelle. Si tratta del Grand Hotel Imperiale, al fianco del quale sorgerà anche un quattro stelle, l’Hotel de Charme. I due alberghi sorgeranno nell’ex area Miramonti di viale Montebianco, che verrà rasa al suolo.

“Sono favorvole al progetto – ha sottolineato il consigliere di minoranza Albert Tamiettoe mi complimento con la maggioranza per essere riusciti a sbloccare la situazione, ma mi asterrò per che alcune cose non mi convincono in pieno, come la presenza di un’area commerciale di 400 metri quadri e vorrei che si chiedesse alle società una ricapitalizzazione”.

Numeri da capogiro: per la costruzione dell’Imperiale si prevede una spesa di 20 milioni di euro. Dietro al progetto ci sono due società genovesi, la Ghc e la Pht, in un secondo momento dovrebbero subentrare i Bonfanti Cesareo, che già gestiscono un cinque stelle Imperiale in Versilia. L’albergo di lusso avrà 300 posti letto e altrettanti coperti nel ristorante.

“Grazie all’accordo di programma – ha detto il sindaco, Fabrizia Derriardla società privata si prende impegni e il comune ha più garanzie”. Per dire, gli imprenditori dell’Imperiale contribuiranno anche alla realizzazione di lavori pubblici con 600 mila euro. A questa somma bisogna aggiungere un ulteriore 1 milione e 200 mila euro, che sono oneri di urbanizzazione. “Il mercato del lusso non conosce crisi – ancora Derriard – e abbiamo visto che Courmayeur è già una località a cinque stelle, non le manca nulla”.

Di opinione diversa il consigliere di minoranza Vittorio Alliod: “Courmayeur è sicuramente a cinque stelle, ma solo nel centro storico, nelle strade che portano al bianco è da zero stelle. Sotto la Saxe i miei clienti nel mese di luglio si sono svegliati alle sette per colpa dell’elicottero che lavora sulla frana, inutile dire che non torneranno”. Raffaella Roveyaz, invece, pur condividendo la sostanza del progetto ha espresso preoccupazione sulla sua mole: “Ho paura che risulti un po’ staccato dall’ambiente circostante”. I lavori dovrebbero iniziare nella primavera del 2011 e durare 5 anni.

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