Marguerettaz: “Luglio è stato nero, agosto ha risollevato le sorti della stagione”

L'Assessore al Turismo ha presentato in Consiglio regionale, rispondendo ad un'interpellanza di Tibaldi, i dati della stagione estiva. L'Assessore ha detto che la riforma del sistema turistico (l'Aiat unica) che doveva partire a gennaio, slitterà.
Aurelio Marguerettaz, assessore regionale Turismo, Sport e Trasporti
Politica

Non vedrà la luce a breve o quanto meno non come previsto dal nuovo Assessore regionale al Turismo, Aurelio Maguerettaz, nel gennaio 2009, la nuova Aiat unica. L’annuncio arriva dallo stesso Assessore che, rispondendo ad una interpellanza del Consigliere  Pdl, Enrico Tibaldi, ha fatto un bilancio della stagione turistica estiva, mettendo in luce debolezze e possibili soluzioni.

I dati della stagione, riferiti da Marguerettaz, segnalano un calo del 4% sulle presenze e dell’1% sugli arrivi, con differenze significative fra le varie località: Cogne -2,4% di presenze e -2% gli arrivi, Saint-Vincent, – 2% le presenze e – 7% gli arrivi, comprensorio del Monte Bianco, in leggera controtendenza rispetto agli altri, -4% le presenze e +1,2% gli arrivi.
Crescono le presenze e gli arrivi da parte degli stranieri, rispettivamente +6,43% e  + 1,54%, stranieri soprattutto provenienti da Austria, Francia, Germania, Giappone ma anche dalla Repubblica Ceca, Croazia e Slovenia.
Snobbano la Valle d’Aosta invece gli italiani con un calo delle presenze del 5% e degli arrivi del 2%. Gli affezionati alla Vallée arrivano soprattutto da Marche e Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda le strutture, si fanno apprezzare i tre stelle e gli affittacamere, i rifugi, le chambre d’hotes e gli agriturismi, male invece tutte le altre alternative.
Sull’andamento complessivo della stagione, l’Assessore ha parlato di un luglio nero (-9% gli arrivi e  -10% le presenze) e di un agosto che invece, ha aiutato a “risollevare le sorti dell’intera estate”.

Commentando i dati, Marguerettaz ha detto che “bisogna riqualificare la nostra offerta, agendo nell’ambito della cultura dell’accoglienza che non deve essere solo patrimonio degli operatori ma di tutti i valdostani, migliorando il coordinamento fra gli operatori, andando a creare più offerta nell’ambito dei beni culturali e nel settore dell’enogastronomia”

“Prendiamo atto dei dati forniti dall’Assessore – la replica di Tibaldianche se la percezione che abbiamo, sulla base soprattutto delle testimonianze degli operatori, è che la situazione sia ben più grave, con flessioni più alte di quelle descritteci oggi. Il sistema soffre e come ha ricordato l’Assessore, soffre ormai da 10 anni, segno che in questi anni non ci sono state scelte lungimiranti da parte della politica regionale.”

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