“Meno Regione, più imprese e più merito”: la ricetta di “Fare per fermare il declino”

Il movimento fondato dal giornalista di Radio24 Oscar Giannino in Valle d'Aosta per le politiche propone Fabrizio Buillet alla Camera e Enrico Martial al Senato. I due candidati si sono presentati ai media questo pomeriggio al Caffè Nazionale di Aosta.
Politica

Se la prendono con uno Stato e una Regione troppo invadenti, con il mancato taglio ai costi della politica, con la non abolizione ai finanziamento ai partiti, e ancora sull’incapacità dei partiti tradizionali “di mettere in campo qualcosa di nuovo”, di proporre politiche capaci di valorizzare i giovani, i talenti, chi ha voglia di fare ed ha le capacità.

Si presentano così Fabrizio Buillet e Enrico Martial, i due candidati valdostani al Parlamento per del movimento “Fare per fermare il declino” nato nel luglio scorso intorno alla figura del giornalista di Radio24 Oscar Giannino. “Il nostro movimento è nato inizialmente solo per portare contenuti nuovi alla politica, poi in assenza di forze in grado di farli propri ha deciso di proporsi ai cittadini ” ha spiegato Martial.

E di contenuti, c’è da dire, ne mettono in campo diversi. A partire da quelli più popolari che vogliono la “moralizzazione della politica”. “Per farlo bisogna impoverirla, bisogna sottrarre risorse alla macchina pubblica” spiega Fabrizio Buillet E quindi i due candidati di “Fare” propongono il taglio del numero dei Parlamentari, ma anche dei consiglieri regionali, la diminuzione delle indennità, un limite ai mandati parlamentari, “perché la politica non deve essere una professione”.

I contenuti più ostici per una Regione “statalista” come la Valle d’Aosta sono, però, quelli economici che ruotano attorno allo slogan: “meno Regione, meno burocrazia, più impresa e più lavoro”. “In Valle d’Aosta si potrebbe fin d’ora tagliare l’Irap, sono solo 45 milioni di euro su un bilancio regionale di 1400” sostiene Enrico Martial. “E’ possibile farlo per liberare risorse da destinare allo sviluppo economico, ma nessuno ci pensa”.

La stoccata è per i partiti di maggioranza regionale colpevoli “di guardare indietro, di non accorgersi che il mondo sta cambiando e da Roma arrivano le cannonate”, ma anche per le forze di opposizione come l’Alpe e il Pd “che guardano solo all’accordo con Bersani”.

Buillet e Martial con il loro movimento “Fare” puntano anche ad una maggior concorrenza tra le imprese, ad un mondo del lavoro meno imperniato sulle relazioni e le conoscenze e più sul merito. A favore delle proposte di Oscar Giannino si sono espressi anche due studenti liceali valdostani. “Ci piace che la scuola sia al centro delle politiche di questo movimento, perché considerata un vero e proprio strumento di emancipazione sociale”.

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