“Meno vis polemica che in passato”: Giordano spiega l’exploit nella classifica del Sole 24 ore

Bruno Giordano, sindaco di Aosta dal maggio scorso, è "felice del lavoro svolto per porre le basi al progetto di 'Aosta capitale dell'autonomia", e spiega la salita nel gradimento: "Maggioranza coesa"
Bruno Giordano e Alberto Follien
Politica

“Un commento? E’ un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono”. Bruno Giordano non sa cosa aggiungere ai dati del sondaggio sulla Governance pubblicato oggi dal Sole 24 ore, in cui il primo cittadino aostano scala la classifica dalla 32ª piazza, occupata dal suo predecessore Guido Grimod, alla 15ª, guadagnando due punti nel gradimento, salito dal 57 al 59 per cento su un campione di 600 cittadini elettori di Aosta. “Non è un risultato negativo – prosegue Giordano -, e di questi tempi è già qualcosa. Se così fosse stato, avrei potuto difendermi. L’unica cosa che posso dire, è che in questi sei mesi ho cercato di lavorare al massimo perché le cose si possano svolgere secondo il piano di governo che abbiamo presentato”.

“Risultati come questo ti spronano a fare sempre di più e meglio”, aggiunge il sindaco. Tra i principali traguardi di questo primo scampolo di consigliatura, Giordano elenca la protezione del palazzo municipale con i tornelli, la nuova organizzazione dirigenziale, la segnaletica interna e esterna al municipio, lo sportello unico per imprese e cittadini che aprirà entro novembre, il nuovo sito internet cittadino.

Giordano non crede che le polemiche del passato, sul ponte sul Buthier e su altre scelte cittadine ritenute “sbagliate” da una larga fetta della popolazione, abbiano danneggiato l’amministrazione Grimod. “Non conoscendo le domande del sondaggio – aggiunge -, posso dire che il risultato viene dal gioco di squadra della maggioranza, composta da consiglieri preparati e capaci che lavorano con coesione. C’è forse meno vis polemica all’esterno del palazzo rispetto ai cinque anni di governo precedenti, può essere una chiave di lettura di questo risultato. Per ciò che riguarda le scelte passate, non giudico il ponte sul Buthier un’opera sbagliata, ma un primo passo verso la realizzazione di un progetto complesso che richiede tempo e risorse”. Il tempo per i giudizi definitivi è ancora lontano.

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