Ospedale regionale, il progetto cambia di nuovo

Presentate le modifiche in Commissione. Preoccupata la minoranza: “Sono confermate tutte le nostre preoccupazioni riguardo a una scelta che comporterà costi più elevati, risultati meno efficaci e infiniti disagi per la popolazione”.
Audizione V Commissione su progetto Ospedale regionale
Politica, Società

“Il nuovo ampliamento a est avrà maggiore volume, mentre ai fini della sicurezza sarà garantito l’adeguamento minimo strutturale dell’attuale struttura, dove verranno collocate le attività dell’area materno-infantile e della psichiatria, con l’obiettivo di unificare i tre presidi. Infine, il secondo parcheggio non sarà più realizzato sotto la nuova ala, ma più a est dell’ampliamento per una capienza complessiva dei due parcheggi di circa mille posti auto”.

Sono queste le novità sul progetto dell’ospedale regionale, presentate ieri pomeriggio dall’Assessore regionale alla sanità, Albert Lanièce, alla quinta Commissione consiliare “Servizi sociali”.

“Abbiamo avuto la sensazione di una progettazione moderna e all’avanguardia – ha spiegato il Presidente della Commissione, Gabriele Maquignaz (UV) – che sarà in grado di migliorare la qualità della sanità valdostana e di dare risposte puntuali a tutta l’utenza. I lavori per l’ampliamento ad est inizieranno, come da cronoprogramma, nel primo semestre 2013, a seguito del completamento del parcheggio a nord”.

Perplessa la minoranza. “Prendiamo atto che rispetto a tre mesi fa le soluzioni illustrate oggi sono profondamente diverse – ha dichiarato la Capogruppo di Alpe, Patrizia Morelli –. Quello che viene definito ampliamento in realtà è un nuovo ospedale nella città, con una superficie di 34 mila metri quadrati e un costo presunto di circa 100 milioni di euro. Il volume del nuovo edificio, poi, si discosta di poco da quello del Parini”.

“Tecnicamente il gruppo di professionisti ha confermato che sulla parte nuova i costi sono nettamente inferiori – ha continuato Morelli – ecco perché 300 posti di degenza saranno collocati nell’ampliamento, con un aumento di 7000 metri quadrati rispetto allo studio di fattibilità.

Non convince neanche il futuro utilizzo della parte esistente. “Le idee sono poche e confuse – ha concluso Morelli – .Questo incontro conferma tutte le nostre preoccupazioni riguardo a una scelta che comporterà costi più elevati, risultati meno efficaci e infiniti disagi per la popolazione”.

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