PdL in maggioranza dal 9 marzo? E ‘bagarre’ di smentite fra i movimenti autonomisti

A dare la notizia è stata l’Ansa, che a partire dalle 15,23 ha scatenato un putiferio. Il primo ad escludere questa ipotesi, però, è lo stesso presidente dell’Union Valdotaine Ego Perron: “Non ci sono date stabilite”.
Consiglio regionale
Politica

La notizia ha iniziato a rimbalzare dal primo pomeriggio. La seduta del Consiglio regionale del 9 e 10 marzo potrebbe essere quella in cui verrà ufficializzato l’ingresso in maggioranza del Popolo della Libertà. A darne notizia è stata l’Ansa, che a partire dalle 15,23 ha scatenato un putiferio. Il primo ad escludere questa ipotesi, però, è lo stesso presidente dell’Union Valdotaine, Ego Perron: “Non c’è nessuna scadenza e non è possibile fissare date di nessun tipo. Abbiamo impostato un coinvolgimento delle sezioni a partire dalla prossima settimana e tutte le valutazioni le rimandiamo alla fine di questo percorso”.

Tra le fila unioniste sembra particolarmente arrabbiato Luciano Caveri: “Non esiste nessuna data. Il percorso è appena avviato. Solo lunedì scorso per la prima volta il gruppo consiliare Uv ha affrontato la questione dell’allargamento della maggioranza al PdL. Io, ma non sono stato l’unico, mi sono espresso a sfavore perché mai come adesso la linea deve essere quella del ‘ni droite ni gauche’”.

Nemmeno la Stella Alpina si sbilancia troppo. “A noi non risulta che ci sia un percorso con tempi stabiliti – dice Francesco Salzone dell’Edelweiss – il dibattito in questa fase è in mano ai partiti, ma se ci sarà una data ufficiale, questa verrà data dal presidented ella Regione in Consiglio”.

Non conferma e non smentisce nemmeno Massimo Lattanzi che nell’assemblea legislativa regionale è capogruppo del PdL. Ma con il linguaggio che è proprio della politica Lattanzi arriva dove vuole arrivare. “Non escludo che la data possa essere quella, ma non capisco in base a quali elementi sia stato reso noto proprio il 9 marzo.  Quello che ci è stato detto dalle forze autonomiste è che i percorsi di confronto interno con le rispettive basi si sarebbero conclusi entro la fine di febbraio. Capisco la liturgia dei partiti, ma non ci sono motivi per dire che la conclusione di questo confronto dovrebbe essere negativa”.

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