Politiche 2013: la “prima volta” di Casapound in Valle d’Aosta

Il movimento di estrema destra per la prima volta si propone in Valle candidando Andrea Ladu e Vilma Margaria, rispettivamente per la Camera e per il Senato. Temi forti: casa, trasporti e tutela dell'autonomia.
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Sono soprattutto giovani, anzi giovanissimi i militanti del movimento di destra Casapound che nella serata di ieri, venerdì 8 febbraio, ha presentato il suo programma politico presso la sede di via Monte Fallère ad Aosta. A due settimane dalle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, i due candidati – Andrea Ladu, per la Camera, e Vilma Margaria, per il Senato, ci tengono a precisare: “ci candidiamo e mettiamo la faccia per vedere concretizzarsi le nostre idee. Non siamo spuntati dal nulla, siamo un movimento giovane che la politica la fa tutti i giorni non negli ultimi due mesi”.

“Il punto da cui partire è l’emergenza abitativa. Casapound si batte per questo già da tre anni, con una proposta di legge sul mutuo sociale per garantire a tutti una casa, senza speculazioni da parte delle banche.” spiega Ladu che evoca l’episodio del lontano settembre 2009 in cui alcuni giovani del movimento avevano “impiccato” dei manichini per le strade del capoluogo regionale in segno di protesta contro il disagio abitativo. Episodio che ha fatto riscontrare la presenza del movimento anche nella nostra regione.

Anche nel programma del partito di estrema destra trova spazio il tema della tutela dell’autonomia “crediamo nelle differenze, nel senso di specificità locali e ci batteremo in prima linea per questo. L’autonomia però, continuerà ad avere un senso solo se tutta la nazione tornerà ad essere dinamica e intraprendente. Difendere l’autonomia non è solo un fatto sociale ma anche storico". 

Alta priorità per Casapound: i trasporti: “Invece che un aeroporto faraonico, sarebbe stato meglio potenziare la linea ferroviaria per collegare meglio la Valle al resto dell’Italia e per incentivare il turismo” polemizza Vilma Margaria. L’aspirante senatrice propone,come ricetta anti crisi, coerentemente con le linee guida del partito, la costituzione di una nuova Iri in grado di salvare le grandi aziende come la Cogne. “la crisi si sta sentendo anche qui e un istituto del genere permetterebbe di risollevare le sorti dell’Italia come negli anni 20.”

Dalle righe del volantino che illustra i dieci motivi per sostenere la loro candidatura, i valdostani di casapound ribadiscono di essere un movimento pulito che non candida “corrotti e mariuoli”, di essere un’associazione che agisce a 360 gradi  e che porta avanti iniziative culturali, sportive e volontaristiche e si propone come unica alternativa al pensiero unico che vuole mettersi in gioco anche a livello nazionale.
Nessun cenno alle prossime elezioni regionali.“Per le regionali si vedrà, per ora il nostro obiettivo per Roma è appoggiare appieno le linee politiche del movimento nazionale”, precisano i due candidati.
 

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