Saint-Vincent, sul Col de Joux uno studio di fattibilità. Allo studio soluzioni anche per il caro acqua

La petizione “Salviamo il Col de Joux”, stazione sciistica a rischio chiusura, e le tariffe del servizio idrico sono stati i due temi all’ordine del giorno del Consiglio comunale di ieri sera a Saint-Vincent.
Il Presidente del Consiglio Paolo Ciambi e il Sindaco Mario Borgio
Politica

I lavori del Consiglio comunale di Saint-Vincent si sono svolti ieri sera di fronte a un pubblico di residenti tutt’altro che trascurabile. Una convocazione in sessione straordinaria per affrontare due temi particolarmente rilevanti: il futuro della stazione sciistica del Col de Joux e le tariffe del servizio idrico.

La stazione sciistica del Col de Joux

Vogliamo che torni a essere un gioiello si legge sulla petizione, che ha raccolto circa 750 firme, per richiedere che la stazione sciistica del Col de Joux non venga “né chiusa né smantellata”.

Quelle piste, situate a 1.640 metri d’altezza distanti circa quindici chilometri da Saint-Vincent, costituiscono un fiore all’occhiello delle piccole stazioni sciistiche valdostane. Nella petizione si lamenta l’inerzia dell’attuale gestore. I firmatari, insoddisfatti dalle soluzioni alternative allo sci proposte dal Sindaco Mario Borgio, chiedono che l’amministrazione comunale verifichi il funzionamento delle attrezzature e proceda con la revisione della seggiovia. La maggioranza però si prepara a “respingere” la petizione in quanto ritiene non accoglibili, sulla base di un’analisi costi-benefici, le istanze così formulate. Il Sindaco, ricordando i cambiamenti climatici e i ritardi nelle aperture stagionali invernali, insiste sull’importanza di una proposta invernale alternativa alle altre stazioni che aumenti l’appetibilità del Col de Joux. Il nocciolo della questione non è “chiudere il Col de Joux, ma trasformare la sua offerta”. Eppure dall’incontro pubblico dello scorso 13 maggio, Quale futuro per la stazione sciistica del Col de Joux?, c’è stato, secondo il Consigliere comunale di minoranza Ruggero Meneghetti, un “immobilismo volontario” che conduce a una “morte annunciata” del comprensorio. La risoluzione della maggioranza, nove voti contro i sette di chi invece è disposto a investire nella revisione della seggiovia, annuncia che verrà effettuato uno studio di fattibilità sulla stazione sciistica.

Il rincaro del servizio idrico

C’è invece una volontà condivisa di fare chiarezza, ragionando sulle possibili vie d’uscita, rispetto alla problematica del servizio idrico. Le bollette dell’acqua ricevute dai residenti di Saint-Vincent lo scorso mese di giugno hanno messo nero su bianco un aumento pari al 100% del costo del servizio.

Si tratta di un gettito supplementare che sarà scalato dagli importi futuri, ma che oggi resta un salasso per gli abitanti della cittadina termale. A soffrirne non soltanto le famiglie, ma anche gli operatori turistici che hanno visto raddoppiare le bollette dell’acqua.

Tra le ipotesi di intervento, l’amministrazione comunale individua la possibilità di introdurre una rateizzazione, pur mantenendo le alte tariffe. Si ipotizza inoltre di indagare e capire se l’appalto è riducibile, con il consenso dell’impresa, su alcune spese. A tal proposito il Sindaco si è impegnato a verificare presso gli uffici dell’Unité des Communes Mont Cervin, che per legge ha il compito di gestire servizio idrico e raccolta rifiuti in forma aggregata, la metodologia di raccolta dei dati utili alla ripartizione dei costi affinché sia garantita la congruità dei parametri adottati. La questione viene a galla con una mozione presentata dal gruppo misto, ma questa volta i voti dei consiglieri risultano tutti favorevoli.

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