Tunnel del Gran San Bernardo, ipotesi gratuità fino al 31 dicembre

Mancano circa 100 metri al completamento dei lavori di messa in sicurezza della soletta di aerazione. Se non ci saranno intoppi amministrativi, il collegamento aprirà quindi sei giorni prima del previsto, il 24 dicembre.
tunnel gran san bernardo, paolo verraz
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“I lavori sono a buon punto e rispetto alla data d'apertura del tunnel data inizialmente, il 1° gennaio, se non ci sono intoppi nelle procedure amministrative sul collaudo, dovremmo riuscire ad aprire prima”. Il responsabile di esercizio della Sitrasb spa Paolo Verraz ha fatto sapere questo pomeriggio che il tunnel del Gran San Bernardo potrebbe essere infatti riaperto il prossimo 24 dicembre.

Alla ditta che sta svolgendo i lavori, un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Cogeis spa di Quincinetto e la Ivies spa di Pontey, mancano “soltanto 100 metri” per concludere gli interventi. Nelle settimane successive alla chiusura, avvenuta per un crollo lo scorso 21 settembre, si erano infatti programmate opere sulle solette di areazione per circa un chilometro e mezzo di galleria.

I lavori, affidati d'urgenza e costati circa 2 milioni di euro, si sono divisi in due modalità: “Abbiamo demolito 127 metri dalla zona dove è avvenuto il crollo fino alla vicina piazzola e l'abbiamo ricostruita con profilati metallici e cemento armato – spiega Verraz – la seconda parte riguarda invece la messa in sicurezza del solaio esistente, costruendo una struttura sospesa sotto la caletta, con anche una rete metallica di protezione, per contenere ogni possibile caduta di materiale”.

Finiti i lavori e riaperto il collegamento internazionale, bisognerà pensare al da farsi: “Dal giorno successivo all'apertura, metteremo a bando la ricostruzione completa della soletta di tutto il tunnel”, spiega l'ingegnere. I nuovi lavori saranno gestiti in modo da non comportare più chiusure della strada: “Al massimo ci sarà qualche stop notturno come è successo per il tunnel del Bianco”.

Il nuovo sistema di aerazione sarà di una tecnologia completamente diversa da quella attuale, che ha 60 anni, ma ancora da definire. Gli anni accumulati da tutta la struttura potrebbero essere una delle spiegazioni per il crollo di settembre: “È stato un concorso di tante cose, oltre agli anni, c'erano inflitrazioni ed è accaduto in una zona poco accessibile, dove non si vedeva bene”, sostiene Verraz.

La certezza sull'apertura del 24 si avrà dopo la riunione tra tutti i partner, che avverrà martedì 19: “La Sitrasb – fa sapere Verraz – ha proposto, nel caso di apertura anticipata, di non far pagare il passaggio del tunnel fino al 31 dicembre compreso, ma bisogna vedere se la parte svizzera è d'accordo”.

Il presidente della Regione Laurent Viérin ha fatto sapere di “accogliere favorevolmente l’intenzione da parte della società Sitrasb di prevedere un periodo di transito gratuito al traforo del Gran San Bernardo, dopo la sua riapertura”. Viérin, assieme al presidente del Canton du Valais, Jacques Melly, hanno poi espresso “profonda soddisfazione per la prossima conclusione dei lavori”.

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