Una rete gratuita wireless regionale. A proporla è l’Alpe

La proposta di legge è stata depositata oggi in Consiglio regionale. "La nostra - spiega Roberto Louvin - è la prima legge che individua nella rete un bene comune e nell'accesso a questo spazio, un vero e proprio diritto di cittadinanza regionale".
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Una rete gratuita wireless regionale. A proporla in un disegno di legge, presentato oggi in Consiglio regionale, è l’Alpe. "La nostra – spiega Roberto Louvin – è la prima legge che individua nella rete un bene comune e nell’accesso a questo spazio, un vero e proprio diritto di cittadinanza regionale".  La proposta di legge, composta da 10 articoli, prevede in particolare che il servizio della rete gratuita wireless regionale sia fruibile da ciascun utente per non più di due ore al giorno, con un volume di traffico di 300 Mb.

“La regione Valle d’Aosta – spiegano i promotori dell’iniziativa – ha già iniziato ad operare positivamente per il diffondersi della cultura e degli strumenti informatici. Si tratta ora di rafforzare e consolidare le condizioni di eguale accesso al bene comune costituito dalla rete internet da parte di tutti i cittadini della Regione, in un contesto aperto alla fruizione di tale bene anche a coloro che, benché non residenti in Valle, vi vivono, soggiornano o transitano”.

La rete gratuita wireless regionale, che non ha finalità di lucro e non può essere sfruttata commercialmente, sarà resa operativa attraverso il piano pluriennale per lo sviluppo del sistema informatico regionale. "Abbiamo tante convenzioni con l’Inva – spiega ancora Louvin – che non sono state ancora attuate, non è difficile quindi pensare che una parte di questi soldi possano essere accantonati per questo progetto". Inoltre aggiuge Iris Morandi della Commissione Cultura di Alpe: "Le amministrazioni pagano per una banda che non viene sfruttata a pieno".

 

 

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