Per i lettori di Aostasera.it Laurent Viérin (UV) e Andrea Edoardo Paron (PDL) sono i due migliori assessori rispettivamente della Regione Valle d’Aosta e del Comune capoluogo. I due giovani amministratori hanno entrambi conquistato il primo posto dei sondaggi “Vota il miglior Assessore” proposti dalla nostra testata.
I numeri, a dire il vero, sono molto diversi. Se Laurent Viérin ha ottenuto 110 preferenze, pari al 15% dei votanti in un sondaggio che ha visto la netta prevalenza di risposte “nessuno” (349 preferenze, oltre il 48%), per Andrea Paron si può parlare di un vero e proprio plebiscito: 410 voti (su 1363 votanti) pari ad oltre il 30% delle preferenze complessive.
Il risultato dell’Assessore comunale è ancora più straordinario se ne osserviamo le dinamiche: i fan di Paron, infatti, devono essersi accorti tutti insieme (e, a dire il vero un po’ in ritardo) del sondaggio proposto da Aostasera.it decidendo, sempre tutti insieme, di attivarsi per votare e far votare il loro beniamino.
Così facendo sono riusciti in poche ore a raggiungere e a triplicare i consensi di Delio Donzel (120 voti), saldamente in testa alla classifica per quasi tutta una settimana. Solo Patrizia Carradore, anch’essa in un tempo record, è riuscita ad insidiare per un attimo la performance di Paron raccogliendo oltre 370 voti.
A differenza di quello che sostiene il nostro affezionato lettore Giancarlo Borluzzi, ci rifiutiamo di pensare che il risultato sia dovuto ad una forzatura del nostro sistema di votazione. Non perché questo non sia possibile, sia chiaro. Abbiamo studiato un modo per far esprimere i nostri lettori che blocca i voti multipli a partire dal riconoscimento dell’IP, ma che, come tutti i sistemi, non è infallibile.
L’immagine può essere quella del contakilometri di una qualsiasi automobile. Se usato correttamente misura con esattezza la distanza e i kilometri percorsi. Ciò non toglie che in mano ad un meccanico complice può essere truccato e i km possono essere abbassati per aumentare il valore dell’auto al momento della sua vendita. Una pratica, questa, che sembrerebbe molto in voga.
Ora francamente pensare che un sondaggio di Aostasera.it – che non ha alcun valore statistico o scientifico e che non è in grado di fotografare in alcun modo l’orientamento della popolazione – possa indurre a comportamenti scorretti ci pare davvero un’ipotesi che sa di fantapolitica.
