“Sono venuto in Valle d’Aosta per iniziare un percorso di campagna elettorale: chiaramente la Lega sarà presente, sarà competitiva e l’obiettivo sarà quello di tornare a governare la Regione dopo anni di disastri“. A dichiararlo è stato questa mattina il vice segretario federale della Lega Salvini Premier, Andrea Crippa, in visita per partecipare al tradizionale pranzo di Natale della Lega Vallée d’Aoste.
“Per noi poco cambia se in Valle d’Aosta le elezioni saranno nell’autunno del 2025 o nella primavera del 2026 – ha spiegato ancora – perché qui abbiamo un’ottima classe dirigente sul territorio, con proposte serie e concrete, alcune delle quali sono già state presentate nella legge di bilancio attraverso ordini del giorno, incredibilmente bocciati. In questi quattro anni abbiamo svolto un’opposizione costruttiva in Consiglio regionale, non denigrando ma cercando di affrontare temi cari ai valdostani”.
Tra questi, Crippa ha citato il rilancio dell’economia, la sicurezza e la sanità. “Questa è una regione in cui molte attività commerciali soffrono. Ci sono cittadini che chiedono alla Regione aiuti più consistenti rispetto alla recente alluvione. Come governo abbiamo cercato di sostenere le attività turistiche, ma dalla Regione non sono arrivate risposte adeguate. Anzi, ci hanno bocciato l’ordine del giorno. Poi c’è il tema delle politiche per la montagna: salvaguardare i territori e prevenire catastrofi è fondamentale. Per quanto riguarda la sicurezza, ci sono zone di Aosta, e non solo, in cui sta diventando pericoloso uscire di casa. È necessario un presidio maggiore delle forze dell’ordine per garantire una vita più tranquilla ai cittadini. Infine, la sanità valdostana è carente e deficitaria: ci sono liste d’attesa lunghissime e molti valdostani sono costretti a recarsi in altre regioni per potersi curare. In sintesi, è una gestione fallimentare”.
Non è mancato un accenno al tema sempre caldo dell’autonomia differenziata. “È un tema centrale del nostro programma di governo – ha concluso Crippa –. Aspettiamo di vedere quale sarà il responso della Consulta sul tema del referendum, ma comunque non abbiamo paura del voto dei cittadini. Spiegheremo i benefici dell’autonomia in tutta Italia perché, dal nostro punto di vista, è una riforma utile per tutto il Paese: responsabilizza la base politica e cerca di avvantaggiare i cittadini. Più i soldi sono gestiti dalle amministrazioni locali, più rispondono alle esigenze del territorio. Siamo convinti che la riforma dell’autonomia differenziata possa migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, da nord a sud. Non è una riforma per dividere l’Italia in due, ma per portare benefici anche alle regioni più svantaggiate”.
2 risposte
Sicuramente tornate a governare: come sottoposti di Zucchi e Meloni. E con FI e gli automisti a spintonare per un posto a tavola.
Ma tornate a casa