Slitta a febbraio l’apertura dell’Ospedale di comunità di Aosta. Domenica il taglio del nastro

L’Ospedale di Comunità potrà contare su nove infermieri, di cui uno coordinatore, in grado di garantire assistenza H24, 7 giorni su 7, e su otto OSS, anch’essi presenti 24 ore su 24. È prevista inoltre la presenza di un medico, del ruolo unico, oppure individuato tra i medici dipendenti o convenzionati con il SSR, o incaricato dalla Direzione competente, per almeno 4,5 ore al giorno, 6 giorni su 7.
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Sanità

Conclusi i lavori, è il momento del taglio del nastro. Domenica 11 gennaio sarà inaugurato l’Ospedale di Comunità del Jean-Boniface Festaz: la prima struttura realizzata in Valle d’Aosta nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Per vederlo pienamente in funzione, però, bisognerà attendere febbraio.

Finanziato interamente con fondi PNRR per oltre 1,9 milioni di euro, l’Ospedale di Comunità è una delle novità della riforma dell’assistenza territoriale. Si tratta di una struttura sanitaria intermedia tra casa e ospedale, pensata per evitare ricoveri impropri e favorire dimissioni protette, garantendo assistenza sanitaria, stabilizzazione clinica e recupero funzionale vicino al domicilio. L’obiettivo è mantenere i pazienti il più possibile accanto alle famiglie e al proprio territorio.

“L’Ospedale di Comunità – sottolinea l’assessore alla Sanità Carlo Marzi – è rivolto a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o della riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, potenzialmente erogabili anche a domicilio”. Si tratta però spesso di persone che hanno bisogno di assistenza e sorveglianza infermieristica continuativa, anche notturna, che non può essere assicurata a casa o in presenza di un domicilio non idoneo per ragioni strutturali o familiari.

“Tra gli obiettivi del ricovero rientra anche l’aumento della consapevolezza del paziente e del caregiver, attraverso l’addestramento alla gestione delle nuove condizioni cliniche e terapeutiche e al riconoscimento precoce di eventuali segnali di instabilità.  – prosegue l’Assessore – L’Ospedale di Comunità in Valle d’Aosta sarà inoltre dotato di ambienti “protetti”, con posti dedicati a pazienti con demenza o disturbi comportamentali, in un’ottica di riduzione dell’ospedalizzazione e dell’istituzionalizzazione in contesti non adeguati”.

Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Aosta, il personale precedentemente impiegato nella UAP-RSA del J.B. Festaz – e nel frattempo trasferito nella struttura di Neurologia dell’ospedale Parini – rientrerà nella sede di via Monte Grappa. Si tratta di sei infermieri e dieci OSS oggi in forza al nosocomio regionale. A questi si aggiungono altri tre infermieri e un’OSS temporaneamente ridestinati ad altri servizi del J.B. Festaz.

Dall’Azienda Usl assicurano che la Neurologia non sarà depotenziata: il rientro era programmato e l’organizzazione è stata gestita sia con nuove assunzioni attraverso le recenti procedure concorsuali sia con personale somministrato. Sarà inoltre offerta la possibilità di mobilità interaziendale ai dipendenti, “secondo aspirazioni e competenze”, per evitare che il reparto venga retto esclusivamente da neoassunti.

L’Ospedale di Comunità potrà contare su nove infermieri, di cui uno coordinatore, in grado di garantire assistenza H24, 7 giorni su 7, e su otto OSS, anch’essi presenti 24 ore su 24. È prevista inoltre la presenza di un medico, del ruolo unico, oppure individuato tra i medici dipendenti o convenzionati con il SSR, o incaricato dalla Direzione competente, per almeno 4,5 ore al giorno, 6 giorni su 7.

L’assistenza medica dovrà essere garantita nel turno diurno, dalle 8 alle 20, con una presenza minima settimanale per ospite, mentre nel turno notturno (20 alle 8) e nei festivi e prefestivi sarà assicurata in pronta disponibilità, con tempi di intervento conformi alla normativa. La copertura notturna potrà essere garantita anche da medici di continuità assistenziale. In questo senso il 7 gennaio scorso è stato siglato un accordo integrativo regionale con i medici di famiglia, per definire nel dettaglio le modalità di intervento.

Il PNRR aveva assegnato alla Valle d’Aosta risorse per un solo Ospedale di Comunità da 20 posti letto. La Regione ha però scelto di finanziare con 15 milioni di euro, a carico del bilancio regionale, anche un secondo Ospedale di Comunità a Verrès, per rispondere ai bisogni delle comunità della media e bassa valle.

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