Tossicodipendenze, crescono utenti e nuovi ingressi al SerD. In arrivo test specifici per il Fentanyl

I test consentiranno all'Usl di meglio comprendere il fenomeno e la sua diffusione in Valle d'Aosta, per mettere in campo azioni mirate di contrasto. 
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Sanità

Crescono i pazienti presi in carico dal SerD per tossicodipendenza. Se nel 2023 il servizio dell’Usl seguiva 305 persone, sono diventate 330 nel 2024 e 368 nel 2025. In soli 3 anni, quindi, la crescita è stata del 20% circa. Di questi i nuovi utenti presi in carico, anche nell’ambito del carcere di Brissogne, erano 58 nel 2023, 61 nel 2024 e 96 del 2025 (+65%).
A snocciolare i dati l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi, rispondendo alle preoccupazioni manifestate da La Renaissance e da Fratelli d’Italia Vda sull’arrivo in Valle d’Aosta del Fentanyl, con il primo sequestro avvenuto nei giorni scorsi.

“Per meglio comprendere natura ed entità del purtroppo crescente fenomeno, già prima del ritrovamento del Fentanyl da parte delle Forze dell’ordine, l’Usl ha bandito una gara diretta all’acquisizione di test tossicologici rapidi da effettuare sulle urine, con l’inserimento specifico del Fentanyl tra le varie sostanze da testare” ha spiegato l’Assessore.  Test che consentiranno di differenziare il Fentanyl “dalla più vasta categoria degli oppiacei, in modo da fornire una più approfondita indicazione dell’uso da parte delle persone tossicodipendenti che afferiscono al SerD, le quali ad oggi riferiscono che i consumi sono episodici e sotto forma di compresse o altre formulazioni che sono reperite al mercato nero”.

I test consentiranno, inoltre, all’Usl di meglio comprendere il fenomeno e la sua diffusione in Valle d’Aosta, per mettere in campo azioni mirate di contrasto.

“Riuscire a distinguere il Fentanyl da altre sostanze oppioidi aiuta su più livelli – ha proseguito Marzi – favorisce corrette classificazioni nei casi di uso/intossicazione/overdose e consente una migliore definizione del trattamento, permette di capire quando la sostanza è mescolata ad altre droghe. Parallelamente, poter disporre di dati utili consente di pianificare interventi mirati nella prevenzione e nella distribuzione del farmaco salvavita Naloxone, e aiuta ad orientare le campagne informative da porre in essere, oltre a rafforzare le azioni di contrasto messe in campo che possono contare su informazioni più accurate e attuali”.

Il SerD da tempo lavora nelle scuole e con i giovani in attività di prevenzione, con ad esempio i progetti Youngle, Switch Off.  La Valle d’Aosta ha, inoltre, inserito dal 2024 inoltre nei Lea – prima regione italiana –  la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, “terapia innovativa e all’avanguardia per il trattamento delle dipendenze patologiche presso il SerD”.

“Le iniziative messe in campo sono tante” ha replicato Eleonora Baccini “ma non mi sembra che stiano funzionando, visto che i dati sono in aumento”. Parole condivise da Aldo Domanico. “Il Fentanyl è una droga devastante.  Sappiamo bene che la gente vuole esperienze nuove, per questo c’è da preoccuparsi perché sono droghe usate dai giovani e che costano poco”

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