Mentre nel febbraio scorso la Regione annunciava l’arrivo di una norma, per estendere il bonus formazione docenti di 500 euro anche agli educatori del Convitto Chabod, i ricorsi andavano avanti. E’ di ieri, giovedì 20 marzo, la nuova sentenza del Giudice del lavoro Luca Fadda che condanna l’amministrazione regionale al pagamento di 9.000 euro, oltre alla rifusione delle spese legali, per quattro educatori (precari e non). Con la stessa sentenza il giudice ha ancora accolto un altro ricorso proposto da un educatore in pensione, riconoscendo il diritto al risarcimento del pregiudizio arrecatogli dal mancato riconoscimento, per gli anni in cui era ancora in servizio, del beneficio del bonus e dall’inevitabile perdita di chances formative che ad esso sono seguite.
A promuovere i ricorsi la Cisl Valle d’Aosta con le avvocate Contoz e Cunéaz.
“Finalmente, anche al personale educativo del Convitto Regionale, già in gran parte pregiudicato da un’invalsa pratica di abusiva reiterazione dei contratti a termine, viene riconosciuto un effettivo supporto all’obbligo formativo che su di esso incombe, consacrando il pieno inserimento degli educatori nell’ambito della comunità educante.
– commenta Alessia Démé, Segretaria generale della Cisl Scuola Valle d’Aosta – “Ecco perché si tratta di una vittoria così importante che, auspichiamo, possa indurre il potere politico ad accelerare il percorso volto alla modifica della l.r.18/2016 ed alla conseguente estensione, questa volta in via sistematica, del beneficio anche al personale educativo”
.