La norma di attuazione sul Conservatorio riparte da Aosta verso Roma per il “secondo giro di boa”. Il via libera all’unanimità questa mattina, martedì 24 febbraio, da parte del Consiglio.
Dopo l’approvazione dall’Assemblea regionale nel febbraio 2025, il testo è tornato da Roma con una modifica richiesta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e ora si appresta ad affrontare l’ultimo passaggio davanti al Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento riguarda i docenti dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta e punta a garantire loro un trattamento analogo a quello dei colleghi dei conservatori statali su alcuni aspetti contrattuali, in particolare sulla mobilità. Un passaggio atteso da tempo, che dovrebbe colmare una disparità normativa tra il personale valdostano e quello degli istituti statali.
La Commissione Paritetica, nella riunione del 27 gennaio scorso, ha recepito le modifiche richieste dal MEF inserendo la clausola di invarianza finanziaria. Nel nuovo testo si specifica che “gli oneri connessi alle singole procedure di mobilità da parte dei singoli Conservatori saranno posti a carico del bilancio degli enti stessi, nel rispetto dei limiti previsti dalla relativa programmazione e dalla normativa vigente”.
Perplessità sul metodo seguito sono state sollevate dalla consigliera di Pcp Chiara Minelli: “Un anno intero per inserire la clausola di invarianza finanziaria ci sembra un tempo infinito. Perché non è stata inserita allora?”. E ha aggiunto una preoccupazione più ampia rispetto al futuro: “Ci preoccupa sapere come verrà modificata la norma sulle concessioni idroelettriche”, lasciando intendere il timore che possano ripetersi dinamiche simili anche su altri dossier delicati per l’autonomia regionale.
Una modifica tecnica, che non interviene sulla sostanza della norma ma ne chiarisce la copertura finanziaria. È questo il punto su cui ha insistito il Presidente della Regione, Renzo Testolin: “Porto a casa di positivo di questo percorso il fatto che la modifica non è di sostanza. Questa è una soluzione dettata dalla volontà di risolvere il problema”, ha dichiarato, invitando a non avviare “processi alle intenzioni su altri provvedimenti”. Il riferimento è all’altra norma di attuazione, ferma ai box, sulle concessioni idroelettriche.
Ora il testo è atteso sul tavolo del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Se il via libera arriverà senza ulteriori rilievi, la norma potrà finalmente entrare in vigore, chiudendo un iter complesso e restituendo centralità a un tema – quello dell’equiparazione contrattuale dei docenti del Conservatorio – che per la Valle d’Aosta ha un valore non solo amministrativo, ma anche simbolico.
Conservatoire de la Vallée d’Aoste, Cisl: “Bene la norma di attuazione, ma è tardiva”
5 dicembre 2024
“Siamo contenti di leggere che l’iter di modifica normativa sta procedendo, ma ci spiace constatare che gli effetti del DPR 24 aprile 2024 n. 83 (nuovo regolamento sul reclutamento AFAM) sui possibili trasferimenti dei docenti decorreranno – eccetto rinvii – dall’ A.A. 2025/26 per la mobilità a valere dall’ A.A. 2026/27 (cioè, le istanze ai vari Conservatorio si potranno eventualmente produrre durante l’A.A. 2025/26 e non prima)”. Così Alessia Démé, segretaria regionale Cisl scuola VdA, commenta l’arrivo in Consiglio Valle della norma di attuazione sul Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Da tempo il sindacato segue l’iter.
“A partire da tale data, sarà eliminata, purtroppo, la mobilità nazionale che ora è regolata da Contratto omogeneo su tutto il territorio nazionale e verrà introdotta la “mobilità decentrata”, che si baserà sulla valutazione dei curricula dei docenti da parte di ogni singolo Conservatorio. Si passerà, quindi, da un sistema regolato da contratto e da tabelle di valutazione univoche per tutti (che tengono conto dell’anzianità di servizio, del punteggio per esigenze familiari, …), ad un sistema di mobilità “più discrezionale”, basato sulla valutazione autonoma dei curricula dei docenti da parte delle singole Istituzioni. Come Cisl scuola Valle d’Aosta avremmo voluto che fosse stato garantito sin d’ora ai docenti il diritto a produrre domanda di mobilità, negoziando con il MUR (attraverso la Commissione Paritetica sulle norme di attuazione) l’accesso alla vigente mobilità, che, a nostro giudizio, garantisce una maggiore equità di trattamento ed una maggiore garanzia che tutti i docenti possano esercitare gli stessi diritti”.
Conservatoire de la Vallée d’Aoste: pronta la norma di attuazione per la mobilità dei docenti
3 dicembre 2024
Attesa da tempo è stata depositata in Consiglio Valle lo schema di norma di attuazione che consentirà ai docenti dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta di ottenere un trattamento identico a quello dei colleghi dei conservatori statali per quanto riguarda alcuni aspetti contrattuali, quale, ad esempio, la mobilità.
La norma, composta da un unico articolo, sancisce la trasformazione dell’istituto in Conservatoire de la Vallée d’Aoste, aggiornandone la denominazione in linea con il nuovo status di istituzione di alta formazione musicale. Inoltre, disciplina il trasferimento del personale docente sia in entrata che in uscita, prevedendo l’applicazione del nuovo sistema di reclutamento AFAM contenuto nel DPR 24 aprile 2024, n. 83.
In particolare, i docenti del Conservatoire potranno esercitare il diritto alla mobilità verso i conservatori statali di altre regioni, secondo le stesse modalità previste per le istituzioni scolastiche regionali. Parallelamente, il personale in servizio presso i conservatori statali potrà richiedere il trasferimento verso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste, a condizione di superare l’accertamento della conoscenza della lingua francese, come stabilito dalla normativa regionale.
