Si intitola “Comunità che sbocciano” l’ultimo progetto promosso dalla cooperativa sociale “L’Esprit à l’Envers” con il contributo della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta. Le comunità a cui si riferisce l’iniziativa sono il Quartiere San Rocco e il Quartiere Dora, due zone un po’ periferiche della città di Aosta.
Qui la cooperativa cercherà di costruire un dialogo e una relazione tra i giovani e gli adulti e anziani, generazioni spesso distanti per modi per visioni ed opportunità. “Abbiamo lavorato e lavoreremo in stretta connessione e collaborazione con tutti coloro che lavorano in quel territorio: gruppi formali ed informali, associazioni, parrocchie, istituzioni scolastiche e persone singole che si impegnano per il benessere comune” ha spiegato Carla Chiarle, presidente della cooperativa sociale durante la presentazione alla stampa che si è tenuta questa mattina alla Cittadella di Aosta.
“Il nostro ruolo sarà quello di facilitare le relazione e pensare insieme ai protagonisti delle opportunità di scambio tra generazioni” ha aggiunto poi Carla Chiarle.
Il progetto, che dovrà concludersi entro dicembre 2014, entra ora nella sua fase operativa. “Durante l’estate abbiamo portato avanti un lavoro preliminare in strada per agganciare i ragazzi nei luoghi in cui normalmente si ritrovano ed abbiamo, così, iniziato un lavoro di reciproca conoscenza” ha detto Tania Musso, referente del progetto.
Dai mesi prossimi partiranno, quindi, un laboratorio video “itinerante” che accompagnerà, per documentarle, tutte le attività messe in campo dal progetto. I giovani partecipanti saranno anche coinvolti in momenti di conoscenza del quartiere in cui vivono e in incontri con alcuni adulti ed anziani significativi del territorio. Tra le iniziative più curiose un percorso informativo e formativo dedicato alla conoscenza degli orti cittadini e alle principali tecniche di coltivazione. “Vorremmo proporre ai ragazzi di avvicinarsi al mondo della natura ed alla gestione di un orto, attraverso i racconti di vita vissuta dei “nonni ortolani” e grazie all’intervento più tecnico degli operatori della Cooperativa Sociale Les Relieurs”.
Costo dell’operazione: 12 mila euro di cui 10 mila finanziati dalla Fondazione comuntaria della Valle d’Aosta che, nel 2012, aveva pubblicato un bando specifico rivolto all’infanzia e all’adolescenza. Le altre risorse dovranno essere reperite da L’Esprit à l’Envers attraverso il coinvolgimento della comunità, il supporto delle associazioni di quartiere e l’organizzazione di iniziative specifiche.
Tra i numerosi partner del progetto, anche l’Associazione di quartiere Team Dora guidata da Marco Tonin. "Sosteniamo con convinzione iniziative come questa perché vanno nella direzione che perseguiamo da tempo: far sbocciare la solidarietà nelle realtà in cui viviamo".
