Ancora alto il rischio idrogeologico nei comuni valdostani

Se la Valle d'Aosta non pone maggior attenzione alla prevenzione dei rischi idrogeologici, alcune località del Piemonte, in presenza di precipitazioni anche di media intensità, potrebbero finire sott'acqua. In sintesi...
Società

Se la Valle d’Aosta non pone maggior attenzione alla prevenzione dei rischi idrogeologici, alcune località del Piemonte, in presenza di precipitazioni anche di media intensità, potrebbero finire sott’acqua. In sintesi è questo l’appello accorato lanciato da Legambiente attraverso il rapporto ?Ecosistema rischio 2006? che si propone di verificare cosa facciano realmente le amministrazioni per prevenire il pericolo a cui sono esposti territorio e cittadini.
?E’ necessario cambiare il metodo di agire sul territorio – ha più volte ribadito Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – mettendo in piedi una politica di solidarietà e di cooperazione tra regioni limitrofe? . La preoccupazione di Legambiente è direttamente legata ai risultati emersi nel rapporto. ?Solo 13 comuni su 74 hanno risposto al nostro questionario – ha continuato la Bonardo – e, cosa ancor più grave, non hanno risposto i comuni che, nell’alluvione del 2000, hanno registrato vittime e danni? .
Nel rapporto, presentato nell’ambito dell’iniziativa Operazione fiumi 2006, emerge come a 6 anni dall’alluvione, l’85% dei comuni valdostani (che hanno partecipato alla rilevazione) ha abitazioni esposte a frane ed alluvioni mentre uno su due ha edifici industriali nelle aree a rischio. ?Noi speravamo che con tutti i fondi dell’alluvione del 2000 si procedesse alla delocalizzazione di alcuni edifici o realtà industriali che sorgono in aree pericolose e non solo alla cementificazione dei corsi d’acqua, ma constatiamo che questa rimane ancora un miraggio in Valle d’Aosta? .
Secondo Legambiente la mitigazione del rischio ha, però, anche un’altra faccia in Valle d’Aosta. I 13 comuni al centro della rilevazione hanno tutti un piano di emergenza aggiornato ed un piano di protezione civile efficiente in caso di calamità. In particolare, il comune più attivo contro il rischio idrogeologico è Verrès, mentre Aosta raggiunge la sufficienza. Hanno svolto un lavoro che non si può ancora definire soddisfacente Saint-Rhémy en Bosses, Lillianes, Perloz, Sarre, Pontboset e Bard.

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