Avis: la Valle prima regione italiana per donatori

L'Avis regionale, con 20 sezioni locali, nel 2011 ha conquistato 293 nuovi donatori arrivando a 3944 donatori effettivi per un totale di 7531 donazioni effettuate. Numeri che sono nel bilancio sociale che sarà presentato il 22 aprile a Pont-Saint-Martin.
Giancarlo Civiero
Società

Sono numeri tutti in crescita quelli presentati ieri, mercoledì 18 aprile, dall‘Avis regionale della Valle d’Aosta: 293 nuovi donatori nel 2011, che portano i donatori effettivi a 3944, per un totale di 7531 donazioni di sangue effettuate. I numeri dell’organizzazione di volontariato, che conta 20 sezioni locali, sono stati raccolti in un bilancio sociale che sarà presentato domenica 22 aprile prossimo a Pont-Saint- Martin nel corso dell’Assemblea dei soci annuale.

Numeri che consegnano alla Valle d’Aosta il primato in Italia per numero di donatori rispetto alla popolazione e che consentono alla regione di essere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di sangue ed emoderivati. "Ormai 20 anni grazie alla generosità dei donatori valdostani riusciamo a rispondere alle necessità della Valle e contemporaneamente a trasferire oltre regione oltre 1300 sacche di sangue, in particolare verso la Sardegna" ha spiegato il presidente Giancarlo Civiero.

"L’autosufficienza – spiega ancora Civiero –  non è un dato statico che si raggiunge una volta per sempre, è un punto di equilibrio che va perseguito costantemente, anno dopo anno, dipende dal numero dei donatori in attività e dalle necessità terapeutiche e queste due variabili non sono quantificabili a priori, ma in continuo cambiamento".

Tra i dati positivi comunicati ieri alla stampa anche la donazione di 2800 Kg di plasma alla società kedrion, nell’ambito di un accordo sottoscritto a livello nazionale con il Ministero della Sanità. "Con questa donazione la Valle d’Aosta, insieme ad altre regioni italiane, ottiene a prezzo di fabbrica farmaci emoderivati ed anticoagulanti, prodotti da questa casa farmaceutica italiana, a prezzi di fabbrica e non di mercato, che altrimenti sarebbero altissimi".

Interessante poi la fotografia dei donatori: sono per lo più uomini (2.590, contro 1354 femmine)  con 41 anni di età, provenienti da tutto il territorio regionale. Spiccano per densità di donatori comuni come Gignod (8,11 per cento contro una media del 5 per cento), Gressan (7,70 per cento) e Fenis (7,48%). La maglia nera, in questa ipotetica classifica, va invece ad Aosta (3,62 per cento), Courmayeur (2,890 per cento) e Saint-Vincent (1,89 per cento).

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