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Con il caldo record le nevi si sciolgono e sul Bianco spunta un lago azzurro

Il fenomeno, testimoniato dalla foto scattata da una guida, è segnalato dalla fondazione “Montagna Sicura” tra le ripercussioni delle temperature di questi giorni. La formazione è nei pressi del gruppo di Rochefort.
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https://www.facebook.com/guidemontblanc.it/videos/1354146464734284/?__tn__=K-R&eid=ARAFHZPNdbQWfqnk6slv5ZOxJ1Cvil8UfEIrMSWBADfemXlVq3B3Hp-HgOj0tfICImyWhxpDrs_CgH1O&fref=mentions&__xts__[0]=68.ARAh_c-S8m6JCitlblPH6Qc2pHRLzjLg0TNtHptTJ-X38AOvuRgsqi2mlTq744wXtWCo0RhfQFVn_hGd06CF9qrgNq_BCVQdRBru1FyPJBGFmsckhX2tzObxwnsbWWaN1NOCj3K5YPVsVwS3-fwlFjOzhcAElSVfeUN51IiOhhnPC2O8xJQ3hJomHToGC024Zt-XkebXSbE3okhXXMt-dlybAovmDf-STI5Xn8nRcCtAzMvycv7pNfQkxZPz4TF0wE-rYFGULPgCH4TGRUr58X8HabqKngmrl235Mxikkia78CpTRTjAY3TLWiYeiGMLSLCtnxT1ks1E7I0SiFIp2VWI9ULbj7HgpJLXA0F31BIZw4Sa-kbRoVu6CasORYrJITBday6BvLlhTd0-XIHa2eDOl5I9uwBp5NfRmd3H1dU9WTT63YnaUBB0eTpuEkLNfLkj2286L15hT-AKH5s-jJOng1ia2oWhy224kePlKM5RFxjIgKwECWAE

Le temperature canicolari di questi giorni hanno frantumato i primati di caldo nel fondovalle, ma i loro effetti in quota non preoccupano meno chi si occupa di clima. Sul Monte Bianco, per effetto di uno zero termico che ha raggiunto quota quattromila metri, oltre a essersi create le condizioni sporadiche per cui almeno 150 parapendisti sono riusciti ad atterrare sulla vetta l’altro ieri, un lago si è formato nelle scorse ore per effetto del rapido scioglimento delle nevi.

Tecnicamente parlando, un “lago effimero”. Lo segnala, sul suo profilo Facebook, la fondazione “Montagna Sicura”, condividendo una fotografia della guida di Courmayeur Gianluca Marra (autore anche di un video), che riproduce l’inusuale fenomeno, testimonianza delle “molte ripercussioni sull’alta montagna” delle “temperature record di questi giorni”.

Nel post, la fondazione ricorda che si tratta “dello stesso luogo” (nel gruppo di Rochefort, la cui vetta più significativa è il Dente del Gigante) “in cui era già stato osservato nel 2016, quando fu fatto dai nostri tecnici un sopralluogo di terreno che non aveva evidenziato criticità”. Un effetto sicuramente suggestivo dal punto di vista paesaggistico, ma che non può che dar da riflettere sull’evoluzione climatica.

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