A motivare la creazione di un nuovo parcheggio nell’area verde retrostante il Refuge Père Laurent è l’incrocio tra le esigenze dello stesso centro assistenziale per anziani e della Casa della Salute. Il network di poliambulatori fondato a Genova da Marco Fertonani, sbarcato in Valle d’Aosta con l’acquisizione di Technos Medica di Saint-Christophe, a settembre aprirà infatti una clinica negli spazi lasciati liberi dall’Inail, fra via Federico Chabod e Corso Padre Lorenzo.
Alla necessità di CdS di disporre di parcheggi per i propri clienti, si sono unite le esigenze logistiche del Père Laurent, che sta avviando una nuova ristrutturazione nell’ala nord-est. “Abbiamo in programma la creazione di una struttura di un solo piano, sormontata da una terrazza, che ospiterà una sala polivalente e un grande soggiorno”, spiega il coordinatore Massimo Liffredo. Gli anziani della struttura, che oggi sono circa centodieci, sono infatti “quasi tutti non dipendenti e bisognosi di carrozzine, perciò c’è la necessità di avere spazi più ampi”.

Tale ampliamento andrebbe però a sacrificare una parte del parcheggio esistente, da cui la convenienza di sfruttare una parte dell’area verde retrostante la struttura, mantenendo l’area di passaggio e di ricovero delle ambulanze. “Il progetto proposto non è quello di asfaltare tutta l’area verde, ma di immergere questi parcheggi nel verde, per salvaguardare il paesaggio”, aggiunge Liffredo.
Il progetto di fattibilità, pronto ma ancora privo delle autorizzazioni di Comune e Regione, prevede la creazione di una fascia di parcheggi di circa 50 posti, ripartiti tra CDS e Père Laurent. “La porzione di area verde interessata rappresenterebbe comunque solo un decimo della superficie totale, che per il resto rimarrebbe di uso agricolo, come lo è attualmente”.

La fascia di parcheggi resterà di proprietà dell’Opera pia delle missioni, ente religioso legato alla Diocesi di Aosta, che nel 1985 è subentrato nella gestione alle Piccole suore dei ricoveri. La collaborazione con CdS è legata, spiega Liffredo, “alla comune finalità di fornire un pubblico servizio”.
Casa della Salute, riproponendo il modello già presente in diverse parti d’Italia, è una realtà 100% privata che però punterà sull’accreditamento pubblico. La volontà dell’ente è quella di investire in professionisti locali per il personale sanitario e parasanitario. La clinica offrirà servizi di diagnostica per immagini, visite specialistiche e trattamenti odontoiatrici, con l’intento di non porsi come alternativa al sistema pubblico, ma come partner complementare.

Una risposta
Ci voleva proprio una nuova colata di cemento in questa città priva di spazi verdi, siamo senza speranza , Aosta è sempre più brutta, non parliamo della prima collina ,dove quasi tutti gli alberi sono stati tagliati, viene voglia di andar via.