E’ difficile anche solo ricostruire cosa stia avvenendo sulla tratta ferroviaria Aosta-Ivrea dove disagi e ritardi sono ormai prassi quotidiana. L’ultimo episodio è di poche ore fa, verso le 16, quando si sono accumulati ritardi e la linea si è parziamente bloccata.
Grande confusione e disinformazione sulla cause dello stop forzato. "Ci hanno parlato di un problema sul passaggio a livello" ci spiega un pendolare della tratta. Ma le voci, in queste situazioni si sa, si rincorrono, si contraddicono e si sovrappongono in un modo incontrollato. Per cui tra le possibili cause si citano anche "scambi bloccati da Chambave", "problemi elettrici generali", "un ennesimo furto di rame sulla linea".
A Ivrea i treni provenienti da Chivasso sono rimasti bloccati per diverse ore. Di bus sostitutivi neppure l’ombra però. "Non si trovavano pullman disponibili a Ivrea, ci hanno detto che ne avrebbero fatti arrivare due da Aosta, ma di fatto ne abbiamo visto solo uno solo, per giunta di linea, che è stato preso d’assalto dalla gente stufa e impanicata" ci spiegano alcuni pendolari rimasti bloccati sulla tratta. Poi l’annuncio, a sorpresa, di un Minuetto. "Abbiamo visto scene di panico, gente che attraversava i binari, una signora è caduta in terra ferendosi lievemente ad una gamba" sono i racconti concitati di chi ha vissuto l’episodio.
Stesso scenario alla stazione di Aosta dove dalle 17 si sono riversate sui binari oltre 100 persone a dir poco infuriate. "Sono inaccettabili non solo la situazione e i continui disservizi – ci spiega Cristian Cavorsin, architetto che lavora ad Aosta ma risiede a Ivrea – ma soprattutto l’assoluta indifferenza e attenzione per il viaggiatore. Non vengono fornite né informazioni, né rassicurazioni, né spiegazioni di ciò che sta accadendo".
