Gli anziani amano viaggiare: “è un target da intercettare”

Lo ha spiegato Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, intervenuto nel convegno, che la Fondazione Courmayeur, il CSV e dal Consorzio di Cooperative Sociali Trait d’Union organizzano da diversi anni e dedicato al turismo accessibile.
Andrea Borney
Società

Che le persone anziane non facciano viaggi per mancanza di soldi o dello spirito giusto è ormai solo più un luogo comune superato. Gli over 65 anni, da una fotografia del Censis, risultano essere una generazione in progressiva crescita – sono 12 milioni ora e saranno quasi 17 milioni nel 2030 – che gode di buona salute, con tempo libero da spendere e una buona propensione a viaggiare e a partecipare ad eventi ed iniziative.

A sostenerlo, questa mattina, Giuseppe Roma, direttore generale del Censis che è intervenuto nel corso del convegno, che la Fondazione Courmayeur, il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e dal Consorzio di Cooperative Sociali Trait d’Union organizzano da diversi anni e dedicato al tema del Turismo accessibile in montagna.

"Gli anziani in Italia – ha specificato Giuseppe Roma – sono una risorsa straordinaria, anche se ancora poco riconosciuta, per il nostro paese: fanno progetti, si proiettano sul futuro quasi più dei giovani, coltivano una dimensione relazione importante e sono portatori di memoria, ricordi e saperi”. Il suggerimento del direttore è quindi quello di inserire gli over 65 anni tra i target verso cui orientare offerte turistiche ed opportunità di svago. "Gli anziani sono alla ricerca di offerte multidimensionali e complementari che contemplino lo sport, la cultura e l’ambiente".

Un suggerimento ribadito anche dall’Assessore al turismo Aurelio Marguerettaz che invita a raccogliere la sfida dei social network, altro tema al centro del convegno. "La grande novità dei social media – ha spiegato Marguerettaz – è che una località turistica o una struttura oggi viene scelta anche in base ai racconti ed alle esperienze positive di altri socializzate su internet. E’ una sfida che la pubblica amministrazione e gli operatori devono saper cogliere anche se ciò significa rivedere il proprio modello organizzativo”. 

In questa ottica i new media e i social network assumono un ruolo via via più centrale di condivisione e divulgazione di esperienze personali. “Le conversazioni e la condivisione di esperienze personali, positive e negative in rete rappresentano un passaparola amplificato che rimane nel tempo” ha spiegato Roberta Milano, professore di web marketing per il turismo presso l’Università di Genova. 

Durante i lavori, infine, Albert Lanièce ha annunciato l’apertura di un Centro dialisi per vacanzieri a Saint-Vincent. “Tra due mesi apriremo questo centro adiacente alle terme, l’unico in Italia, che rappresenta un esempio pratico di come vogliamo prestare attenzione ed accogliere nella nostra regione le persone con esigenze particolari”.

 

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