In fitoterapia permangono irrisolte due questioni relative all’uso degli elementi vegetali per la cura di esseri umani ed animali:
1) Perché a volte non è possibile reperire studi che considerino l’iter trasformativo del vegetale, dalla sua raccolta fino allo stadio finale di medicinale?
2) Perché non si riesce a definire con precisione un ambito di azione specifico per ogni singolo vegetale, tanto che ad un qualsivoglia elemento botanico vengono attribuite guarigioni negli ambiti clinici più disparati?
Alla prima difficoltà, vale a dire la strutturazione di una filiera, si è data una risposta svolgendo in prima persona la raccolta (nell’ambito delle Alpi Cozie e Marittime), il riconoscimento e la macerazione degli elementi botanici; l’ acquisto di strumenti analitici e la formazione di un gruppo di collaboratori. Le fasi ultime della filiera, vale a dire diagnosi e verifica clinica, vengono eseguite da oltre un decennio dall’autore.
La seconda domanda è stata superata studiando il corpo umano alla stregua di un sistema complesso, studio che impone di considerare le funzioni e non gli organi. Tali funzioni, tra loro intrecciate, vanno concepite nel loro dinamismo e l’interazione tra l’organismo e sostanze medicamentose deve prendere in considerazione il fattore tempo.
Suddividendo grossolanamente il piano funzionale del corpo umano in tre livelli (solido, liquido e gassoso) abbiamo individuato siti di azione preferenziali dei gemmoterapici alpini.
Per fase solida si intende il processo digestivo che acquisendo cibi elimina feci. Ed i gemmoterapici alpini agenti su questa funzione sono: Acero, Corniolo, Faggio, Fico, Frassino, Mirtillo.
Per fase liquida si intende ancora il processo digestivo in entrata (bevande) mentre si considera l’uscita rappresentata da pelle (sudore) ed apparato genito urinario (urina e mestruazioni). A tale livello funzionale agiscono: Ippocastano, Castagno, Ciliegio, Rovo, Salicone, Vite.
La fase gassosa è rappresentata dagli scambi respiratori e dal sistema linfoghiandolare, funzionalmente ad essi connesso; i gemmoterapici attivi a questo livello sono: Ontano, Carpino, Rosa canina.
Questi 3 livelli vanno a loro volta considerati tra loro in stretta interdipendenza ed alcuni gemmoterapici agiscono su più livelli: liquido/solido: Nocciolo e Noce; solido/respiratorio: Ginepro; liquido/respiratorio: Betulla e respiratorio/emotivo: Abete, Larice e Pino.
Esiste poi un livello di intangibilità che è rappresentato dagli scambi psichico-emotivi ed a tale livello agiscono: Quercia e Tiglio.
Dr. Pier Paolo Pilotti
Medico Chirurgo
Per questo articolo si ringrazia la Società Dual Sanitaly divisione omeopatia Homeopharm.
