L’auspicio dei volontari del carcere: “gli emarginati nel cuore della fiera”

Dodici volontari dell’Avvc hanno turnato per tenere il banco in Piazza della Repubblica. Il loro compito era duplice: sensibilizzare la popolazione sulle problematiche del carcere e dall’altra “vendere” le opere realizzate dai detenuti.
Società

Libri in legno, animaletti, giocattoli ciotole e palette: sono le produzioni dei detenuti del carcere di Brissogne che l’Associazione di Volontariato carcerario della Valle d’Aosta ha portato alla fiera di Sant’Orso, edizione 2012. Nell’istituto di pena valdostano, infatti, da diversi anni è attivo un laboratorio di scultura tenuto da Egidio Seghesio e frequentato da una decina di detenuti.

Dodici volontari dell’Avvc si sono dati, quindi, il cambio per tenere il banco nei due giorni di fiera. Il loro compito era duplice: da una parte sensibilizzare la popolazione e i visitatori sulle problematiche del carcere e dall’altra “vendere” le opere realizzate dalle persone detenute per raccogliere fondi per finanziare le tante iniziative che l’Associazione realizza nella casa circondariale.

Il bilancio della due giorni è positivo, con alcune ombre: la posizione assegnata dal Comune di Aosta  all’Avvc era fuori dal circuito consueto della fiera, ovvero in Piazza della Repubblica, di fronte all’area riservata agli attrezzi agricoli. “Ci dispiace perché il carcere è già ai margini della società e ci piacerebbe, per il futuro, che fosse almeno nel cuore della fiera” sottolinea Maurizio Bergamini, presidente dell’Avvc. "L’interesse e la solidarietà dei visitatori della fiera e di chi è passato davanti al nostro banco non sono mancati".

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