Lo storico vigneto di La Piagne torna a nuova vita

Il vigneto di Prié Blanc, uno dei più alti d'Europa e che potrebbe risalire al lontano 1856, torna a vivere dopo un accurato restauro dei muri reso possibile dai fondi europei e dal lavoro di diversi anni.
Cave Mont Blanc - La Piagne - ph Giacomo Buzio
Società

Recuperare per permettere a un vigneto unico nel suo genere di rivivere. A Morgex lo sanno bene, il tempo spesso migliora le cose, ma le usura anche e, nel paese del Prié Blanc era impossibile non salvaguardare la struttura dello storico vitigno, uno dei più alti d’Europa. La storia di questa porzione di vigne rende il suo ripristino un fatto non solo importante dal punto di vista della funzionalità turistica, ma anche per quanto riguarda il recupero storico: la sua è una storia complessa, secondo una ricerca condotta dai soci della Cave Mont Blanc, Corrado Beneyton e Renato Agazzini presso la Conservatoria di Aosta, la nascita della Piagne potrebbe risalire al 1856. Sugli atti del Regno di Sardegna, in quest’anno compare per la prima volta il nome della vigna, intestata a Jaccod Pierre Fréderic, panettiere di Morgex, e sua moglie Boezio Marie Catherine. Sono infatti queste le iscrizioni che compaiono ancora oggi sulla pietra antistante al piccolo Barmet, vicino alla vigna.

A realizzare i lavori per restituire a questa parte storica del territorio nuova vita e soprattutto un solido futuro, la ditta abruzzese Antonelli&Iafrate, la cui esperienza ha fatto dimenticare ai valdostani la “paura” che qualcuno fuori dalla Valle potesse non cogliere a pieno l’importanza e l’attaccamento di Morgex a questi vigneti. Il Comune di Morgex ha anche incaricato Sertec Engineering Consulting del progetto di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del vigneto, nell’ambito del Programma Interreg V-A Alcotra 2014/2020. I lavori hanno previsto il recupero e l’integrazione dei pilastrini in pietrame esistenti, la posa di nuovi pilastrini monolitici in pietra ed in castagno e la collocazione di un nuovo pergolato in sostituzione dell’esistente. I terrazzamenti invece sono stati messi in sicurezza con il posizionamento di una linea vita continua in ogni filare.

Cave Mont Blanc - La Piagne - ph Giacomo Buzio
Cave Mont Blanc – La Piagne – ph Giacomo Buzio

Molto soddisfatto Nicolas Bovard, neo presidente di Cave Mont Blanc, che ribadisce l’importanza di progetti come questi: “I nostri vignerons hanno saputo fare di questi versanti rocciosi, la miglior architettura agricola del territorio. Da questa sapienza antica è nata La Piagne, il vigneto sorto sui terrazzamenti, realizzati durante la metà del XIX secolo, oggi appartenenti alla Cave Mont Blanc. Per noi, abitanti di Morgex, questo è un vero e proprio monumento che si erge in cima al nostro comune. Oggi io e l’amministrazione odierna raccogliamo i frutti di quello che hanno fatto le amministrazioni precedenti sia del Comune di Morgex che della Cave Mont Blanc e quindi ringrazio chi prima di noi si è impegnato per permettere tutto questo. Credo che oggi il nostro obiettivo sia di portare a termine il lavoro con l’utilizzo del vigneto per eventi culturali e enogastromici che possano dare lustro al nostro comune”.

Inizia quindi per La Piagne una nuova vita, nel segno dell’eccellenza enologica e nella divulgazione dell’arte agricola dei vini estremi e del lavoro manuale, uno dei grandi atout del consorzio viticolo dell’alta Valle; la storia di questo vigneto, da sempre legato alla gente del posto, ora è anche strettamente connesso con quello della Cave Mont Blanc.

Cave Mont Blanc - La Piagne - ph Giacomo Buzio
Cave Mont Blanc – La Piagne – ph Giacomo Buzio

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