Miccia, Altesse e Monella sono le prime reines del 2026

A Pont-Saint-Martin è iniziata la stagione dei combats. Joel Follin parte alla grande, come nel 2025: bosquets anche per Piero Busso e Italo Lazier. Prossimo appuntamento a Pasquetta a Saint-Marcel.
Miccia di Joel Follin ha vinto il concorso di primo peso
Società

Come ci si prepara alla nuova stagione delle reines? Bella domanda, l’ennesima senza una vera risposta. C’è chi ha preparato la propria bovina, pure chi ha tolto la polvere dalle sedie pieghevoli con la seduta in tessuto sistemate in soffitta l’autunno scorso e ritrovate (con un po’ di fortuna) alla vigilia dell’eliminatoria di Pont-Saint-Martin.

Le sedie, a dirla tutta, sono un optional sempre più inflazionato in questo contesto. Una volta prerogativa di chi gli anni preferiva non contarli più, nel tempo diventate un prezioso supporto per tutti coloro che le batailles le seguono sì, ma utilizzano la domenica delle reines anche per vedere le persone che si erano perse di vista durante l’inverno.

Meritano un discorso a parte i suiveurs, quelli che quando parte la primavera – a ruota arrivano anche le batailles – sentono salire la pressione (ivi compresa quella sanguigna): a loro bastano le transenne, disposte in cerchio a disegnare perfettamente i contorni dell’arena.

Alla transenna ci si appoggia, e con le ore finisce che l’avambraccio diventa un tutt’uno con il metallo. Schiena ricurva, buona mobilità degli arti superiori, visuale sull’intero campo di gara o quasi. Il suiveur di solito ha nelle vicinanze un amico fedele armato di matita e immancabile tabellone: da qualche anno – grazie al canale WhatsApp del Comité – i sorteggi arrivano a tutti praticamente in presa diretta, ma vuoi mettere avere la copia ancora fresca di stampa e consumarla nel corso del pomeriggio, così come si consumano le reines?

Ognuno inizia la nuova stagione con il suo rituale. Chi scrive, nella vana speranza di evitare di ripetere le stesse cose già sottolineate nel passato, è andato a riprendersi gli articoli della “première” degli anni scorsi. Scoprendo che i protagonisti erano stati Joël Follin nel 2025 e Piero Busso (nel 2022 e nel 2024). Gli stessi che oggi – con Italo Lazier – hanno conquistato a Pont-Saint-Martin la prima vetrina dell’anno dei combats.

Tanti saluti, quindi, alla ricerca della novità a tutti i costi, ma alla fine dei conti sono le bovine (e i loro proprietari) a raccontare veramente le batailles.

Prima categoria, Joël Follin chiude il suo tris

Miccia di Joel Follin ha vinto il concorso di primo peso
Miccia di Joel Follin ha vinto il concorso di primo peso

Joël Follin di Antey aveva aperto il suo 2025 con tre qualificazioni – due successi e un secondo posto – un anno fa a Montjovet. Oggi ha conquistato “solo” un bosquet, quello di prima categoria, chiudendo il cerchio che aveva iniziato a tracciare dodici mesi fa: allora aveva vinto in terza categoria e in seconda, oggi lo ha fatto nei pesi massimi con Miccia, prima l’anno scorso tra i medi.

Miccia ha pure fatto parlare di sé all’ultima Regionale, pur non riuscendo a chiudere il suo percorso in zona premi: a Pont Miccia ha sconfitto in finale Allegra di Piero Busso, lei sì quinta alla Regionale 2025 dopo il bosquet di Antey.

Insomma, una finale di un certo livello, peraltro combattuta sotto un sole “allegro” e senza quel vento che aveva infastidito non poco i tanti presenti fino al primo pomeriggio. In terza posizione, anche loro già con una zampa alla Regionale, la potente Calinne di Piero Ottin – la più pesante del lotto con i suoi 800 chili – e Guizza di Jean-Antoine Maquignaz, alla sua quarta qualificazione dopo l’exploit del 2025 (reina di Pasquetta a Fénis).

Una sorella regina

Altesse di Piero Busso, allevatore di Donnas, ha conquistato il bosquet in seconda categoria
Altesse di Piero Busso, allevatore di Donnas, ha conquistato il bosquet in seconda categoria

Abbiamo detto di Allegra, che dopo il successo di Antey e il quinto posto della Croix-Noire si “accontenta” del secondo posto nel concorso di prima categoria. Va meglio alla sorella, Altesse, anche lei della stalla di quel vecchio volpone delle reines che risponde al nome di Piero Busso.

Quando si passa da queste parti, bisogna fare i conti con l’allevatore di Vert. Busso non vince in prima ma fa il colpaccio in secondo peso, vincendo tutti gli incontri con una bovina che aveva già calcato i palcoscenici delle batailles senza troppo successo.

Soprattutto, in semifinale Altesse si prende la soddisfazione di eliminare la reina uscente di Pont-Saint-Martin, Beskiada di Alfredo Girod, che per la prima volta in carriera non vince un concorso (l’anno scorso aveva trionfato il 25 aprile a Issime). Dall’altra parte del tabellone passano Mandoline di Andrea Clerin – l’ultima vittima di Altesse, un bel debutto per una bovina mai vista in azione fino ad oggi – e Poker di Alfredo Girod, alla sua prima qualificazione

Il primo bosquet di Italo Lazier

Tra le leggere si è imposta Monella di Italo Lazier
Tra le leggere si è imposta Monella di Italo Lazier

Niente storie strappalacrime, quest’oggi a Pont-Saint-Martin: nessun allevatore nuovo alla prima qualificazione, nessuna famiglia che torna alla Croix-Noire dopo decenni di distanza dall’ultima volta.

Con altre quattordici eliminatorie prima o poi riusciremo a ricavare una “notizia” in questo senso, ma per dovere di cronaca bisogna segnalare che Italo Lazier di Fontainemore – che oggi ha vinto in terza categoria con la sua Monella – non aveva mai portato a casa un bosquet nella sua lunga e onorata carriera.

Alla Regionale ci era andato sì, ma con bovine classificatesi in seconda e terza posizione. Oggi, invece, è arrivato fino in fondo al concorso per merito di questa nuova bovina molto interessante, che in finale ha allontanato Mistigrì di Fabio Arvat.

Due new entry che si sbarazzano di due regine con un certo palmares in semifinale: Pepsi di Jean-Antoine Maquignaz l’anno scorso si era classificata a Verrayes, Moteila di Didier Millesi invece aveva vinto a Issime ed era stata pure tra le premiate per la combattività alla Regionale.

Sul canale WhatsApp delle reines, oltre ai risultati odierni, è comparso pure un link a un form di google: la tecnologia imperversa anche nel contesto rurale, visto che da quest’anno gli allevatori che partecipano ai combats devono preiscrivere le bovine su internet.

Questo aiuta i comitati organizzatori, come conferma il presidente Roberto Bonin. “Contavamo di avere 145 bovine al via, siamo partiti con 130: qualche defezione sì, ma anche qualche allevatore che – passato in seconda o terza categoria per pochi chili – ha preferito non far combattere la propria bovina”.

Il form postato nei giorni scorsi è valido per la prossima eliminatoria delle batailles, quella del lunedì di Pasqua a Saint-Marcel.

I RISULTATI

Prima categoria (26)

  1. Miccia di Joel Follin di Antey-Saint-André (644 chili)
  2. Allegra di Piero Busso di Donnas (693 chili)
  3. Guizza di Jean-Antoine Maquignaz di Valtournenche (660 chili)
  4. Calinne di Piero Ottin di Villeneuve (800 chili)

Seconda categoria (49)

  1. Altesse di Piero Busso di Donnas (558 chili)
  2. Mandoline di Andrea Clerin di Pont-Saint-Martin (568 chili)
  3. Beskiada di Alfredo Girod di Fontainemore (569 chili)
  4. Poker di Alfredo Girod di Fontainemore (566 chili)

Terza categoria (55)

  1. Monella di Italo Lazier di Fontainemore (514 chili)
  2. Mistigrì di Fabio Arvat di Issime (515 chili)
  3. Moteila di Didier Millesi di Perloz (519 chili)
  4. Pepsi di Jean-Antoine Maquignaz di Valtournenche (505 chili)

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