Pendolari stanchi: raccolte 3115 firme per salvare la tratta “Aosta-Pré-Saint-Didier

In un mese hanno raccolto le firme tra residenti e turisti e oggi le hanno consegnate in Consiglio regionale. Nella petizione chiedono di riammodernare la linea dell’alta valle e di porre attenzione alla mobilità in Valle . "La situazione è disastrosa".
Società

I pendolari stanchi non si fermano. In un mese hanno raccolto 3115 firme per salvare la tratta ferroviaria “Aosta-Pré-Saint-Didier” e questa mattina le hanno consegnate in Consiglio regionale. Alla campagna di raccolta delle firme, durata un mesetto, hanno contribuito anche alcune associazioni e i partiti del centro-sinistra.

Nella petizione i Pendolari stanchi chiedono alle istituzioni di riammodernare la linea dell’alta valle e si propongono di richiamare l’attenzione sulla “situazione tragica dei trasporti pubblici in Valle d’Aosta”.

“La ferrovia è un servizio pubblico come la scuola e la sanità e come ogni servizio pubblico ha dei costi e non può essere concepito come fonte di guadagno” spiega in conferenza stampa Massimo Giugler, presidente dell’Associazione dei Pendolari stanchi. “Come si è scelto di mantenere le scuole di montagna che non rispettano i parametri nazionali, così bisognerebbe fare con la ferrovia”.

Una tratta che secondo l’associazione merita di essere riammodernata per scopi sociali ed economici. “Pensiamo alla vita delle persone che vivono in alta Valle, ma anche alla mobilità dei turisti” sostiene Giugler.

I pendolari stanchi, allargando lo sguardo, denunciano la grave situazione che riguarda tutto il sistema della mobilità in Valle d’Aosta. “Con l’aeroporto chiuso, l’autostrada più cara d’Italia, il servizio di trasporto ferroviario che conosciamo e i problemi di orario dei pullman da isola felice rischiamo di diventare un’isola e basta” dice Giugler .

Le preoccupazioni sono acuite dalle notizie sul taglio delle corse da parte di Trenitalia. E qui il “j’accuse” è rivolto principalmente al Governo regionale con cui i Pendolari stanchi dichiarano però di volersi mettere in dialogo. “Siamo disponibili a sostenere l’Assessore e la giunta in un’azione forte e di mobilitazione nei confronti del governo centrale”. Una posizione che i Pendolari stanchi ribadiranno al tavolo con le associazioni che Aurelio Marguerettaz convocherà a breve.
 

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