Ricerca sull’immigrazione della Caritas: il rettore e il Pd replicano alle accuse di Lattanzi

Il consigliere regionale del Pdl Massimo Lattanzi ha messo in dubbio l'autorevolezza dei dati contenuti nella ricerca definendola un' "autosponsorizzazione della Caritas". Pronta la replica del rettore e la solidarietà espressa dal PD.
Il Magnifico rettore dell'UNI VdA Pietro Passerin d'Entrèves
Società

Sulla ricerca della Caritas “Famiglie immigrate in Valle d’Aosta”, presentata alcune settimane fa e dedicata all’analisi del fenomeno immigrazione nella nostra Regione, si è sollevata una polemica che non sembra placarsi. Un duro j’accuse ai dati contenuti nello studio è partito dall’ultimo consiglio regionale quando il consigliere  del Pdl Massimo Lattanzi, in un’interrogazione, ha messo in dubbio l’autorevolezza dei dati contenuti nella ricerca e ha chiesto lumi sulla qualità della formazione scolastica degli immigrati extracomunitari nella Regione.

Lo studio condotto dalla professoressa Maria Grazia Monaci, preside della facoltà di psicologia dell’ateneo valdostano, dai ricercatori  William Bonapace e Domenico Carbone e dall’associazione di volontariato “Uniendo raices“, ribadiva, tra le altre cose, che il livello di istruzione degli immigrati è più alto di quello dei valdostani, con il 68% delle donne immigrate in possesso di un diploma o di una laurea.

“Leggendo lo studio della ricerca su un giornale – ha affermato in aula il consigliere Lattanzi – mi sono venute molte perplessità sulla sua veridicità. Sono state intervistate 34 famiglie extracomunitarie, utilizzando l’autocertificazione nella quale si chiedeva se erano o no diplomati e questo non può essere considerato un fattore di valutazione. Questo è in realtà un bollettino di autosponsorizzazione della Caritas, fatto di dati conosciuti, una copiatura di cose già note e mi stupisco che la nostra Università abbia speso alcune migliaia di euro per questo lavoro che in realtà non è una vera ricerca”. Il consigliere del PDL alla fine del suo discorso aveva anche invitato l’ateneo valdostano “a selezionare con più attenzione gli investimenti”. 

Alle accuse di Lattanzi sono arrivate le repliche dell’Università della Valle d’Aosta e del Partito democratico. Il rettore Pietro Passerin d’Entrèves affida ad una nota stampa tutto il suo disappunto per delle accuse che ledono il buon nome dell’ateneo. “Siano molto attenti a utilizzare al meglio il danaro pubblico che ci viene trasferito in un’ottica di trasparenza e di correttezza amministrativa. Ciò non ha e non può comunque avere alcun riferimento in merito ai filoni di ricerca in cui opera ogni singolo ricercatore in un ambito di libertà sancita dalla Costituzione, in questo caso utilizzando circa 3000 € dei fondi che l’Ateneo attribuisce alle singole facoltà, rispetto ad un totale di oltre 40.000 €”. Il rettore giudica, quindi, non corrette e fuorvianti le accuse di Lattanzi sulla qualità della ricerca condotta per la Caritas sottolienando come la stessa sia già oggetto di pubblicazione in un’importante rivista del settore.

Solidarietà e vicinanza alla Caritas arrivano invece dal Partito Democratico secondo cui il lavoro di ricerca condotto dall’organizzazione diocesana “è uno straordinario contributo al bene comune di cui le istituzioni e la politica dovrebbero essere grati”. Sconcerta – si legge ancora nel comunicato inviato dal PD –  che le argomentazioni utilizzate contro la Caritas dal PdL locale, secondo cui l’organizzazione cattolica lucra sulle ricerche riguardanti il fenomeno dell’immigrazione, siano le stesse riportate sugli striscioni dei fascisti di Casa Pound pochi giorni fa nei loro blitz contro alcune sedi Caritas in Lombardia”.

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