Scuola, 18.631 studenti valdostani sono (quasi) pronti a tornare in classe

L’apertura dell’anno scolastico 2014/2015 sarà festeggiata giovedì 11 settembre, alle ore 9.30, alla scuola dell’infanzia e primaria di Arvier. Rini: «La scuola del futuro è plurilingue».
Società

Sono quasi finite le vacanze estive per i 18.631 studenti valdostani (il numero potrebbe cambiare in questi giorni, a causa degli esami di riparazione) che tra l’11, giorno dell’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico e il 15 settembre, data in cui prenderanno il via le lezioni nella maggior parte degli istituti, torneranno sui banchi di scuola. Lo scorso anno erano 18.528.

Secondo i dati comunicati dalla Sovrintendenza agli studi, gli iscritti alla scuola dell’infanzia sono 3.423 (contro i 3.542 nel 2013-2014), quelli alla scuola primaria 5.986 (erano 5.894), mentre quelli della scuola secondaria di secondo grado 5.616 (contro 5.445). Gli insegnanti saranno in tutto 2.354, di cui 1.876 a tempo indeterminato e 478 a tempo determinato.

In vista dell’apertura del nuovo anno scolastico, che sarà festeggiato l’11 settembre, alle ore 9,30, nella scuola dell’infanzia e primaria di Arvier, l’Assessore all’Istruzione e Cultura Emily Rini riporta all’attenzione l’importanza dell’insegnamento plurilingue per una scuola moderna e rispondente alle esigenze della società di oggi.

«L’inizio dell’anno scolastico penso possa essere il momento più opportuno per aprire il confronto e il dibattito sull’offerta formativa della nostra scuole e, soprattutto, – dichiara l’Assessore Rini – per affrontare con lungimiranza e con obiettività una nuova progettualità che contempli il potenziamento del plurilinguismo nelle attività curriculari, nei vari gradi e ordini di scuola”. Secondo l’assessore Rini “è quanto mai necessario che i nostri ragazzi, sin dal primo ciclo di studi, possano acquisire quel bagaglio linguistico che permetterà loro di essere cittadini del mondo. La realtà sociale e lavorativa sta cambiando repentinamente e, sempre di più, i nostri giovani devono aprire i loro orizzonti verso altri Paesi. Il ruolo della scuola pubblica credo quindi che diventi fondamentale nell’offrire a tutti indistintamente le opportunità per affrontare le sfide del futuro”.

Negli intenti dell’Assessorato vi è quindi l’apertura di tavoli di lavoro, attorno ai quali riunire i tecnici del mondo della scuola e le rappresentanze politiche e sindacali, ma anche le famiglie, per arrivare alla definizione di “un nuovo modello di istruzione in Valle d’Aosta, che accanto alla già ricca e consolidata offerta bilingue, abbini anche l’insegnamento corposo e strutturato della lingua inglese”.

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, sul progetto scuola plurilingue aggiunge che “nel rispetto dei principi statutari che chiedono alla scuola valdostana pari attenzione all’insegnamento della lingua italiana e della lingua francese, si ritiene importante ampliare il patrimonio linguistico dei nostri ragazzi nella convinzione di offrire loro maggiori opportunità per il futuro. Una strategia per innovare il mondo della scuola, rendendo i suoi percorsi sempre più capaci di costruire le competenze necessarie all’inserimento del mondo del lavoro, è sicuramente un’offerta formativa plurilingue”. 

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